Il Tirreno

Pistoia

Commercianti preoccupati per la nuova viabilità

di Eleonora Ferri

Incontro in Comune con l’assessore Lombardi: «Qui chiudiamo tutti». La Confcommercio: «Il dialogo va avanti»

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Ai varchi della Ztl del centro storico pistoiese sono già stati apposti i cartelli gialli che informano dell’estensione della fascia oraria a 0-24 (a partire da Lunedì), per le zone a traffico limitato. Una scelta che, dopo la delibera comunale per l’estensione della Ztl e la riqualificazione del centro cittadino, rinfocola la polemica dei commercianti e in particolare delle imprese della somministrazione, come bar e ristoranti, del centro storico.

Argomento principale della diatriba sono i tempi che il Comune ha stabilito per l’entrata in vigore del provvedimento che porta a 0-24 la fascia oraria delle zone a traffico limitato cittadine esistenti.

È stato infatti questo il tema di fondo dell’incontro di ieri, sollecitato da Fipe Confcommercio fra alcuni dei commercianti del centro storico, in particolare titolari di bar ed esercizi di ristorazione, e l’assessore Ginevra Lombardi.

«Qui chiudiamo tutti – affermano alcuni fra i primi esercenti a lasciare Palazzo di Giano, dopo circa due ore di acceso dibattito – gli amministratori sono fermi sulle loro idee, e questo perché è una decisione che è già stata presa, è un confronto fino a un certo punto. Loro hanno concertato con i residenti (hanno anche cento firme dei residenti, a favore di questo provvedimento), ma avrebbero dovuto convocare anche gli altri coinvolti in prima persona da questo cambiamento, ovvero tutti gli esercizi commerciali del centro storico».

Un incontro teso quindi, che ha portato alla luce le paure principali del comparto commerciale del centro storico: il timore per gli esercenti è che il repentino provvedimento abbia ripercussioni negative sulle attività in tempi già di crisi generale, e soprattutto durante il periodo invernale e prima delle feste natalizie.

L’allontanamento dei parcheggi e «la mancanza di soluzioni più consone» sono fra le preoccupazioni maggiori.

Per alcuni titolari i problemi che si pongono con il cambio repentino di regime sono anche altri: «Da Lunedì mattina sarò senza pasticcere – spiega la titolare di un bar del centro storico – e questo perché, avendo solo tre esercizi da rifornire, gli è stato chiesto di fare il permesso giornaliero di 10euro per entrare nella Ztl, con il risultato che dovrò andare io a prendere i rifornimenti».

Ma la linea generale del dibattito si sposta su un altro asse.

La maggior parte dei commercianti non è assolutamente contraria alle Ztl: il vero problema messo in discussione è quello dei tempi di attuazione dei provvedimenti comunali, ritenuti troppo pressanti e con poche garanzie (come parcheggi adeguati e collegamenti).

«L’amministrazione si è dimostrata disponibile al confronto, e speriamo di trovare al più presto una soluzione conciliativa» fa sapere Confcommercio.

Intanto lunedì mattina è prevista un’altra riunione fra commercianti e assessore alla mobilità.

«Il confronto è aperto – spiega Confcommercio – noi abbiamo richiesto la sospensione della delibera, e intanto il dibattito prosegue.

«Per noi è inaccettabile la fascia oraria 0-24 adesso, nell’immediato. L’auspicio è che l’amministrazione possa sospendere per il momento il provvedimento, in modo da poter individuare punti d’incontro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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