Il Tirreno

Pistoia

Cinquanta chili di funghi sequestrati dalla Forestale

di Massimo Donati

Controlli a tappeto in boschi e negozi della provincia, quasi 7.000 euro di multe a commercianti e raccoglitori per autorizzazioni assenti o misure non rispettate

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PISTOIA. Una cinquantina di chili di funghi sequestrati e quasi settemila euro di multe a commercianti e raccoglitori. Questo il bilancio dei controlli a tappeto portati avanti ad ottobre dal Corpo forestale dello Stato in provincia.

In un mese caratterizzato da una particolare abbondanza di nascite di funghi, gli uomini dei comandi stazione hanno passato al setaccio soprattutto i monti di San Marcello e di Abetone, l’Acquerino e le località del Pesciatino, come Medicina. A Pistoia, Quarrata e Pescia invece i negozi e i banchi degli ambulanti controllati. Numerose le violazioni riscontrate alle normative che regolano la materia (la legge regionale 16 del 1999 e il Dpr 376/95). I controlli eseguiti sui raccoglitori e in numerosi esercizi commerciali hanno portato alla contestazione di 68 sanzioni, per un importo complessivo di 6970 euro.

Le principali violazioni riscontrate sono state: mancanza di autorizzazione sia alla raccolta che al commercio di funghi; esercizi commerciali con in vendita cassette o confezioni di funghi sprovviste della prescritta visita micologica che ne accertasse la commestibilità; raccolta di funghi porcini sottomisura (il diametro minimo è di 4 centimetri); raccolta di amanita cesarea (ovolo buono) allo stato di ovolo chiuso invece che con le lamelle visibili (essenziale per distinguerlo dalle amanite tossiche); utilizzo di sacchetti di plastica per il trasporto dei funghi raccolti.

Per gli esercenti, il non aver sottoposto i funghi a visita micologica comporta una multa di 260 euro, oltre al sequestro. Stessa sanzione per la mancanza dell’autorizzazione al commercio, che viene rilasciata dal Comune se vi è uno degli addetti alla vendita in possesso del patentino per il riconoscimento delle specie conseguito dopo aver frequentato un apposito corso dell’Asl.

In tutti i casi i funghi detenuti sia dai raccoglitori che dai commercianti sono stati sequestrati per poi essere, purtroppo, distrutti nell’impianto di compostaggio Dano: la Forestale infatti non dispone di congelatori sufficientemente capienti per preservare tutto ciò che viene sequestrato (dalla selvaggina dei bracconieri ai funghi, appunto) e il disbrigo delle pratiche burocratiche per la donazione ad enti benefici richiederebbe tempi tali da pregiudicare la commestibilità del prodotto.

In occasione dei controlli eseguiti nei boschi, la Forestale ha anche colto sul fatto molti cittadini che transitavano in moto o in auto al di fuori delle strade consentite: addirittura qualcuno che, in sella a moto da cross, andava a cercare funghi. Complessivamente sono state elevate 16 sanzioni amministrative per complessivi 2.752 euro. «Si tratta – spiega la Forestale – di una pratica purtroppo assai diffusa che determina numerosi danni».

«La stagione dei funghi, che sta ormai volgendo al termine con l’abbassarsi delle temperature – proseguono dal comando provinciale di Pistoia – ha visto i nostri boschi presi letteralmente d’assalto dai cercatori che spesso con il loro comportamento determinano un significativo deterioramento di ambienti di particolare pregio naturalistico ed ambientale: distruggono i funghi che ritengono velenosi, smuovono gli strati superficiali del terreno, oltre ad abbandonare rifiuti, lattine, bottiglie. Le norme in vigore vietano l’abbandono di rifiuti, la distruzione dei carpofori fungini di tutte le specie e la distruzione dell’habitat naturale mediante il sollevamento del terreno».

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