Il Tirreno

Pistoia

Nuove accuse per le due maestre violenze anche al “Magico Bosco”

di Massimo Donati

Bimbi maltrattati all’asilo di Quarrata, chiesto il giudizio per Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce imputate assieme al padre e alla madre della prima (collaboratore e cuoca) e ad altre due educatrici

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Bambini costretti per punizione a rimanere in silenzio e immobili, seduti a terra, appoggiati contro il muro. Oppure a rimanere da soli, anche al buio, nella stanza della nanna. E poi, nessuna attività di gioco o di svago, mentre invece erano costretti ad assistere, comprensibilmente impauriti, alle ripetute vessazioni. Accuse che sembrano tratte dal capo d'imputazione del processo per la vicenda del famigerato asilo Cip Ciop di Pistoia. Ma non è così. Le accuse sono quelle per le quali la procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio di sei persone per i maltrattamenti di cui sarebbero stati vittime sei bambini ospiti dell'asilo "Magico Bosco" di Quarrata. L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 5 marzo.

Tra gli imputati, anche qui, Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, le due maestre (la prima, titolare di entrambi gli asili) già alla sbarra a Genova per le violenze nella struttura pistoiese. Insieme a loro, il procuratore facente funzioni di Pistoia, Giuseppe Grieco, ha chiesto il processo per altre due educatrici e per il padre e la madre della Scuderi: nell'ordine, Antonella Sgarano, 50 anni, di Pistoia; Ilaria Conforti, 23, di Quarrata; Gaetano Scuderi, 76 anni, trasferitosi con la famiglia da Quarrata ad Altopascio dopo l'arresto della figlia, nel 2009; Geraldina Zabaroni, che nell'asilo quarratino aveva la funzione di cuoca.

La Scuderi è chiamata a rispondere del reato di maltrattamenti aggravati nei confronti di fanciulli nella sua qualità di amministratore unico e responsabile dell’asilo quarratino. Il periodo in cui secondo la procura sarebbero avvenuti i maltrattamenti di cui la maestra deve rispondere abbraccia l’arco di tre anni: 2007, 2008 e 2009.

Gli altri imputati, nella qualità di ausiliari o collaboratori nell’attività di insegnamento e cura dei bambini, dovranno rispondere per periodi differenziati: Sgarano per gli anni 2007, 2008 e 2009; Pesce per il 2008; Zabaroni per 2008 e 2009, Gaetano Scuderi per 2007, 2008 e 2009; Conforti per 2009.

La richiesta di rinvio a giudizio trae origine dall’esposto che un gruppo di genitori presentò alla procura di Genova alcuni mesi dopo gli arresti delle due maestre per il caso Cip Ciop. Gli atti furono trasmessi a Pistoia in quanto, a differenza del Cip Ciop, l’asilo quarratino non era frequentato dal figlio di un magistrato pistoiese, fatto che comportò lo spostamento nel capoluogo ligure dell’inchiesta per la struttura di Pistoia.

I sei sono imputati per l’articolo 572 del codice penale perchè «in concorso tra loro, anche agendo singolarmente, maltrattavano i bambini... con reiterate manifestazioni di aggressività fisica e psicologica, con ripetute condotte persecutorie e vessatorie e con condotte che provocavano ai minori loro affidati spavento e paura, così causando loro una situazione di stabile sofferenza e timore» causata, secondo la procura dalla reiterazione, durata e sproporzione rispetto ai fini educativi delle punizioni adottate.

«Nello specifico li punivano con l’obbligo dell’immobilità e del silenzio, con la costrizione a rimanere seduti contro il muro o a rimanere soli, chiusi nella stanza della nanna, anche senza illuminazione».

E ancora: «... omettevano la necessaria attività ludico-educativa e la correlata attività di accudimento... privandoli di ogni attività di gioco e di svago. Omettevano di dare loro da bere con continuità, mostravano a tutto il gruppo le sopradescritte condotte violente e punitive, così esponendo tutti i minori a stress psicologici derivanti dalle quotidiane scene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini