Sicurezza
Maltrattamenti all’asilo, in sei sotto accusa
Chiesto il rinvio a giudizio per presunte violenze ai danni dei bambini ospiti del “Magico Bosco” di Quarrata, struttura gestita da Anna Laura Scuderi, già a processo a Genova per il famigerato “Cip Ciop” di Pistoia
Bambini costretti per punizione a rimanere in silenzio e immobili, seduti a terra, appoggiati contro il muro. Oppure a rimanere da soli, anche al buio, nella stanza della nanna. E poi, nessuna attività di gioco o di svago, mentre invece erano costretti ad assistere, comprensibilmente impauriti, alle ripetute vessazioni. Accuse che sembrano tratte dal capo d'imputazione del processo per la vicenda del famigerato asilo Cip Ciop di Pistoia. Ma non è così. Le accuse sono quelle per le quali la procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio di sei persone per i maltrattamenti di cui sarebbero stati vittime i bambini ospiti dell'asilo "Magico Bosco" di Quarrata. L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 5 marzo.
Tra gli imputati, anche qui, Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, le due maestre (la prima, titolare di entrambi gli asili) già alla sbarra a Genova per le violenze nella struttura pistoiese. Insieme a loro, il procuratore facente funzioni di Pistoia, Giuseppe Grieco, ha chiesto il processo per altre due educatrici e per il padre e la madre della Scuderi: nell'ordine, Antonella Sgarano, 50 anni, di Pistoia; Ilaria Conforti, 23, di Quarrata; Gaetano Scuderi, 76 anni, trasferitosi con la famiglia da Quarrata ad Altopascio dopo l'arresto della figlia, nel 2009; Geraldina Zabaroni, che nell'asilo quarratino aveva la funzione di cuoca.
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