Attenzione
Vignole,arriva il no alla commissione d’indagine
Scontro in consiglio: la maggioranza respinge la richiesta di Cialdi (Udc). L’opposizione lascia l’aula in segno di protesta
QUARRATA. Nessuna commissione d’ indagine sulla piscina. La richiesta avanzata dall’Udc di Alessandro Cialdi per far chiarezza sull’opera “fantasma” di Vignole, costata (finora) più di 400 mila euro ai cittadini (tra progettazione, interessi sul mutuo e spese legali), è stata bocciata dalla maggioranza di centrosinistra. L’impianto non ha mai visto la luce. In un anno e mezzo, fino alla messa in liquidazione della Cepa spa (ditta costruttrice) avvenuta a inizio anno, sono state realizzate soltanto le opere di fondazione, che ad oggi risultano non conformi alla legge. Nelle scorse settimane Comune e Uisp di Firenze (ente cofinanziatore a cui è affidata la gestione e la realizzazione della struttura) sono passati alle vie legali. Ognuno rivendica un danno subito a causa delle inadempienze altrui. Proprio per approfondire la travagliata vicenda del polo natatorio, lunedì sera l’Udc ha presentato una mozione che invitava sindaco e giunta a “vuotare il sacco” di fronte ai cittadini e, soprattutto, ha chiesto l’istituzione della commissione d’indagine, ma Pd, Idv-Sel e lista “Per Quarrata” hanno votato contro. Per la maggioranza non c’è bisogno di arrivare a tanto. Il doppio no ha scatenato la reazione dei consiglieri d’opposizione, che subito dopo la votazione hanno abbandonato l’aula.
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