«Uisp chiedeva 1 milione in più del previsto»
QUARRATA. «Non voglio impiccare la mia città. La piscina si fa, ma solo se ci sono le condizioni. Uisp voleva un milione in più rispetto al piano economico concordato. Sulla Cepa iniziavano a...
QUARRATA. «Non voglio impiccare la mia città. La piscina si fa, ma solo se ci sono le condizioni. Uisp voleva un milione in più rispetto al piano economico concordato. Sulla Cepa iniziavano a circolare voci di fallimento e consultando i bilanci pubblicati sul sito internet della Uisp, e le relazioni dei revisori dei conti, è emerso che l’associazione si trovava in una situazione di difficoltà finanziaria. Ci dicono inoltre che l’Unione di Firenze è morosa verso altri fidi avuti dal Credito sportivo. Ci siamo fermati per tutti questi motivi: non era il caso di fare da garanti».
È la presa di posizione del sindaco Marco Mazzanti, che lunedì sera, in consiglio comunale ha rivendicato e difeso le scelte finora fatte «a tutela della cittadinanza». Il Comune, lo ricordiamo, doveva garantire per la Uisp di fronte al Credito sportivo. L’accusa mossa dal presidente del Comitato di Firenze Mauro Dugheri è proprio quella di non aver rispettato quanto stabilito in convenzione, bloccando quindi l’accesso al credito concordato in precedenza.
Alessandro Cialdi (Udc) ha posto l’accento sulle “incondizionate garanzie” (stabilite nella convenzione stipulata tra Comune e Uisp il 30 gennaio 2007, articolo 7) che l’amministrazione avrebbe dovuto fornire verso il finanziamento richiesto da Uisp al Credito Sportivo e che invece non ha prestato.
«Accettare – commenta Flavio Berini (Pdl) - Accettare un ribasso al 47% è irregolare e illegale e dire no a una commissione di indagine significa affossare tutto. La gente fuori vuol sapere». (b.f.)
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