Il Tirreno

Pistoia

La scuola diventa statale ma i genitori si ribellano

di Saverio Melegari
La scuola diventa statale ma i genitori si ribellano

Bottegone, la preside chiede il passaggio della materna dal Comune allo Stato

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PISTOIA. In poche ore è stato deciso il passaggio, di punto in bianco, da plesso comunale a statale e questo ha mandato su tutte le furie i genitori dei bimbi della scuola materna “Gianni Rodari” di Bottegone. Tanto che, ieri pomeriggio, al momento dell’uscita da scuola, hanno deciso di appendere striscioni di protesta come “No al cambio di gestione! 35 anni di eccellente servizio educativo non si svendono” oppure “I bambini non sono numeri contesi fra Comune e stato”.

Prima di questa protesta pubblica, i genitori avevano inviato una lettera nella quale spiegano i motivi del loro malcontento, ricordando comunque che la richiesta del passaggio da scuola comunale a statale è stato inoltrato dalla dirigente Patrizia Tesi dell’istituto comprensivo “Martin Luther King” per far si che la stessa scuola di Bottegone, per carenza di alunni, non venga inglobata nel comprensivo “Raffaello”. «Come si pone il Comune in tale situazione? – si chiedono i genitori – è vero che questa può essere un’occasione per ridurre spese ed oneri, ma l’opinione degli insegnanti e dei collaboratori, nonché quella dei genitori, non ha valore? Non si può avvisare telefonicamente 48 ore prima di una decisione già presa in una riunione con l’assessore Becheri alla quale, ovviamente, partecipano pochi genitori perché non si sono organizzati».

Il Comune fa sapere che non è stata ancora presa una decisione definitiva e che il passo effettuato è soltanto una prassi di un iter decisamente lungo per cercare di arrivare al passaggio da comunale a statale.

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