Sicurezza
Vivaisti, allarme per i tempi di pagamento
PISTOIA. A meno di una settimana dall'entrata in vigore dell'articolo 62 della legge 27 che ha riscritto di fatto le norme per la compravendita dei prodotti agricoli in Italia, introducendo sia la...
PISTOIA. A meno di una settimana dall'entrata in vigore dell'articolo 62 della legge 27 che ha riscritto di fatto le norme per la compravendita dei prodotti agricoli in Italia, introducendo sia la forma scritta nei contratti che scadenzando con rigore le tempistiche di pagamento, la Coldiretti traccia un primo bilancio degli effetti.
«L'impianto legislativo risulta pienamente condivisibile – dice l’associazione – in quanto regolamenta, entrando nel merito, una serie di atavici usi che di fatto legittimavano posizioni di potere ben lontane dai principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni. Una norma che nasce per porre un argine in primis allo strapotere della grande distribuzione organizzata nei confronti delle imprese agricole fornitrici, che sia con contratti capestro, che con dilazioni di pagamento molto lunghe, hanno determinato una situazione insostenibile.
«Il florovivaismo di Pistoia sta vivendo con preoccupazione ed incertezza l'entrata in vigore dell' art. 62. Nella sua applicazione nei rapporti commerciali tra imprese agricole si evidenziano possibili problemi connessi alla gestione delle transazioni economiche. A Pistoia esiste una filiera che ha delle peculiarità basate su usi consolidati, che vedono nei rapporti tra le imprese agricole una rete fitta di interscambi finalizzati alla crescita di piante, che si concludono con una tempistica ben lontana da quella rigidamente dettata dalla norma. Il rischio che ne deriva è che l'applicazione nel settore vivaistico pistoiese dell'art.62 possa creare una situazione di stallo e di forti tensioni finanziarie, che potrebbero portare alla messa in crisi del comparto.
«Il fittissimo tessuto connettivo e relazionale commerciale operante nel pistoiese è costituito da centinaia di imprese agricole che allevano piante ornamentali e fiori, che sono sia subfornitori tra loro, sia allevatori di piante di cui si occupano per un ciclo vegetativo più o meno poliennale, dove la mera transazione economica avviene con regole e consuetudini diverse e con tempistiche dettate dalla lunghezza dei cicli produttivi e da una filiera che richiede ingenti investimenti».
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