Gioco
«Presidi, venite incontro alle ragioni delle famiglie»
I dirigenti chiedono la fine della protesta, ma il Comitato genitori replica «Valutiamo se si tratti di una richiesta legittima». Ultimi due giorni per il ricorso
PISTOIA. «Sappiamo che i dirigenti scolastici hanno reso nota la loro indisponibilità alla protesta delle famiglie per il caro mensa, e ne stiamo valutando la legittimità». Il Comitato genitori scelta mensa, presieduto da Luca Biagini, prende posizione sul documento fatto girare dai presidi pochi giorni fa.
«Non intendiamo - scrive il Comitato - accollarci delle responsabilità che non ci competono. Il Comune ha causato il problema, deliberando la variazione del costo mensa solo dopo l’iscrizione dei bambini a scuola. Invitiamo pertanto i dirigenti scolastici ad avere un dialogo propositivo con le famiglie che hanno deciso di portare il pasto da casa, fino a quando non si arriverà alla soluzione dell’incresciosa vicenda. Ci auguriamo, nel più breve tempo possibile».
La protesta del pasto portato da casa si sta trasformando in una scelta obbligata in un momento di gravi difficoltà economiche per le famiglie. «6,10 - ribadisce la nota del Comitato - sono una cifra troppo elevata».
Il ricorso al Tar continua ed è possibile aderire fino a domani. Si è reso disponibile l’avvocato Marco Baldassarri (con studio in via Largo San Biagio 9). Tre le motivazioni addotte contro la delibera numero 69 del 10 luglio 2012, che istituiva il nuovo piano tariffario: la decisione di alzare l'importo del costo pasto dopo che l'utente aveva già scelto di aderire alla mensa conoscendo la vecchia tariffa; l'applicazione ad alcune fasce di utenti di una tariffa superiore al costo effettivamente sostenuto dal Comune per l'erogazione del servizio, trasformando in tal modo il corrispettivo in un tributo; le ultime circolari dei dirigenti che vorrebbe impedire la permanenza a scuola degli alunni che non si avvalgono del servizio di mensa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
