Il Tirreno

Pistoia

Appalti, via al processo a 15 dei 23 indagati

Appalti, via al processo a 15 dei 23 indagati

Dietro cauzione intanto possono portare avanti i lavori le ditte Rosi, Orsi, Magnani e Vescovi

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PISTOIA. Dopo la richiesta di giudizio immediato da parte del pm titolare dell’inchiesta “Untouchables”, prenderà il via domani in tribunale collegiale il processo nei confronti di 15 dei 23 indagati che furono arrestati lo scorso 11 giugno.

Sono 18 i capi d'imputazione e i reati ipotizzati sono quelli di associazione per delinquere, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti. Gli imputati saranno l'esponente socialista Roberto Riccomi, l'ex responsabile dell'ufficio lavori pubblici del Comune di Pistoia Marcello Evangelisti, l'ex responsabile tecnico della Provincia Paolo Mazzoni e gli imprenditori Giordano Rosi, Carlo Alberto Diddi, Cristian Diddi, Angiolo Orsi Spadoni, gli imprenditori Roberto Vescovi, Michele Vescovi, Paolo Conti, Riccardo Ponticelli e Riccardo Vespignani, il responsabile dell'ufficio viabilità del Comune di Pistoia Stefano Meoni, il direttore del Consorzio di bonifica Padule di Fucecchio Franco Fambrini e il dirigente del Comune di Piteglio Mauro Filoni.

Nei loro confronti, la procura ritiene di avere prove a carico ritenute "evidenti": intercettazioni telefoniche e ambientali, foto, video, dichiarazioni ed altri elementi forniti da "persone informate sui fatti".

Interdizioni. Intanto, sabato scorso il gip del tribunale si è pronunciato sulla richiesta del pm di interdire le aziende coinvolte nell’inchiesta dalla contrattazionecon la pubblica amministrazione. Il giudice delle indagini preliminari ha interdetto per 6 mesi la Leopoldo Rosi, la Cooperativa muratori sterratori e affini, la Fratelli Vespignani, la Orsi Ilio, la Vescovi Renzo e la Magnani srl (gruppo Vescovi). Alcune di queste società sono però riuscite ad ottenere la sospensione del provvedimento per un periodo di sette mesi pagando una cauzione e impegnandosi a riorganizzare i loro quadri dirigenziali per evitare possibili reiterazioni dei reati da parte degli indagati. Potranno quindi lavorare le ditte Rosi (250mila euro di cauzione), Orsi (50mila), Magnani (50mila) e Vescovi (250mila).

Il gip ha invece respinto la richiesta di interdizione, perché il profitto non è stato ritenuto rilevante, nei confronti delle aziende Impredil, Diddi Carlo Alberto, Chelucci Costruzioni, Athos Ponticelli Impianti, Mannelli spa, Flori snc e Endiasfalti. (m.d.)

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