Il Tirreno

Pistoia

Fontana troppo pericolosa arrivano le transenne

di Beatrice Faragli
Fontana troppo pericolosa arrivano le transenne

Il Comune corre ai ripari dopo l’ennesima caduta a causa del lastricato bagnato verranno installate colonne e catene per tenere i cittadini a distanza di sicurezza

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QUARRATA. Troppo pericolosa per le persone: la fontana di piazza Risorgimento diventerà presto off limits. In via provvisoria lo è già, visto che il Comune in settimana ha transennato l’area.

La decisione è arrivata dopo che un bimbo, domenica scorsa, è caduto a terra, scivolando accanto agli zampilli. Pare che nelle stesse ore anche una donna anziana sia scivolata passando vicino alla fontana. L’acqua, che sgorga direttamente ad altezza suolo, rende infatti la pavimentazione scivolosa, e adesso l’amministrazione è costretta a correre ai ripari. Dopo il sopralluogo di lunedì scorso in piazza, effettuato dal sindaco Marco Mazzanti, dall’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Romiti e dall’ufficio tecnico, l’impianto è stato delimitato con transenne.

Piazza Risorgimento, salvo cambi di programma, resterà così fino all’intervento definitivo del Comune, necessario a rendere la zona intorno alla fontana inaccessibile e ad evitare quindi altre cadute causate dall’acqua. «I nostri uffici si sono già messi al lavoro – spiega il vicesindaco Romiti – Delimiteremo l’area attraverso delle colonnine in travertino, nel pieno rispetto degli arredi e dell’immagine della piazza. Si tratterà di un intervento ben fatto: in equilibrio – sottolinea – con l’ambiente che già esiste. Prima ancora provvederemo alla pulitura della fontana. L’obiettivo è di intervenire in tempi rapidi, non oltre questo l’inverno. La tempistica – precisa però l’assessore – dipenderà anche dalla consegna dei materiali. L’intenzione è quella di togliere le transenne contemporaneamente alla pulitura dell'impianto e all’installazione delle colonnine».

Con “pali” e catene la zona diventerà a prova di scivolone. «Sulla delimitazione della fontana – continua Romiti - non c’erano alternative. Un semplice cartello di divieto infatti, oltre che esteticamente discutibile, non sarebbe bastato a tenere le persone a debita distanza e a garantirne la sicurezza».

Tempi e costi dell’opera restano ancora incerti. Nelle prossime settimane, probabilmente, saranno sciolti i nodi. Non è chiaro neppure se i “malcapitati” della domenica siano o meno intenzionati a chiedere i danni al Comune e quanti, prima di loro, abbiano dovuto fare i conti con la scivolosa pavimentazione del centro cittadino. Certo è che l’amministrazione quarratina non vuol correre il rischio di dover assistere ad ulteriori cadute.

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