Finanza
«Finmeccanica, risposte in tempi brevi»
La segretaria generale Cgil incontra sindacati e rsu: «Servono investimenti, senza cedere parti di assetti produttivi»
PISTOIA. «È una situazione grave che necessita di risposte in tempi brevi. Il governo si assuma la responsabilità di far pulizia in Finmeccanica».
E che Finmeccanica, aggiunge Susanna Camusso, scelga di investire in prodotti e innovazione, «senza cedere parti di assetti produttivi».
La segretaria generale della Cgil ha oltrepassato i cancelli dello stabilimento AnsaldoBreda di via Ciliegiole pochi minuti dopo le tre del pomeriggio. Di tappa a Firenze, ha accolto l’invito della segretaria pistoiese della Cgil Gessica Beneforti e del coordinamento rsu dell’azienda. Un’ora e mezza di colloquio all’interno dello stabilimento e poi una sintesi del Camusso-pensiero sulla vicenda Finmeccanica. Camusso garantisce il suo impegno per Pistoia, consapevole della difficoltà di intercettare una risposta positiva del governo.
E dopo aver promesso di chiedere al più presto un incontro con il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, Camusso ricorda come sia proprio il governo «il più grande produttore di domanda, il primo che dovrebbe garantire investimenti e progettazione».
Ai giornalisti che le domandavano quali prospettive abbia veda per AnsaldoBreda, Camusso risponde che «sarebbero ottime. L’azienda ha prodotti, ha avuto nel tempo ruoli importanti nei treni ad alta velocità e nelle metropolitane. Ma i prodotti - aggiunge - hanno bisogno di investimento e innovazione. Manca - e qui l’affondo - la scelta di Finmeccanica di investire su prodotti e processi produttivi».
Negli ultimi giorni tra rsu, sindacati metalmeccanici e AnsaldoBreda è stato un ping pong di dichiarazioni. Con i primi a parlare di situazione economica «insostenibile» che, senza un’adeguata «iniezione di risorse» porterà nel breve termine dallo stato di crisi attuale ad uno stato irreversibile di insolvenza, con pesantissime ricadute sul territorio e sull’occupazione. In azienda, si conferma, continuano le difficoltà di approvvigionamenti produttivi (i fornitori sarebbero pagati a un anno), con il rischio di provocare ritardi nella realizzazione delle commesse in corso, tra cui anche il nuovo Etr 1000.
Nessun ritardo sul lavoro per il nuovo supertreno delle Fs, la replica di AnsaldoBreda. Il prototipo dell’Etr 1000 dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno.
Ma le incertezze sul futuro e i problemi del presente stanno diventando pesantissimi per i lavoratori. «È importante - affermano Tiziano Fabbri, Juri Citera e Diego Breschi, del coordinamento rsu - che un confedarale (la Camusso, ndr) sia venuta a Pistoia e abbia preso in carico la questione. Le abbiamo ribadito la nostra volontà di avere un incontro con Passera, di fatto “latitante” da un anno. La Camusso - continuano - si è detta purtroppo poco fiduciosa, ha ricordato le tante vertenze aperte, e non chiuse, da questo governo. È amareggiata per le scarse prospettive date dall’attuale esecutivo all’industra italiana. Da parte nostra - affermano - non possiamo spendere parole buone nemmeno per il governo regionale, visto che il presidente Rossi, notizia degli ultimi giorni, comprerà treni da altri».
Cosa si vuol fare di questa azienda? Cosa ne vuol fare un governo che è di Finmeccanica il maggior azionista ma che, commenta il coordinamento delle rsu, sulla vicenda dell’amministratore delegato Orsi sta mantenendo tuttora un ostinato silenzio?.
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