La manifestazione
Sullo sciopero del panino Cgil contro il Comitato
PISTOIA. È stato notificato ieri il primo ricorso al Tar contro le tariffe dei servizi scolastici comunali. Firmato da un centinaio circa di genitori, il ricorso punta il dito soprattutto sulla...
PISTOIA. È stato notificato ieri il primo ricorso al Tar contro le tariffe dei servizi scolastici comunali. Firmato da un centinaio circa di genitori, il ricorso punta il dito soprattutto sulla ritenuta illegittimità dell’utilizzo delle tariffe differenziate in base ai redditi Isee per un servizio – come quello della mensa – che gli utenti, per i firmatari del ricorso, finiscono con il pagarsi interamente.
Intanto spunta un secondo ricorso in preparazione. Lo promuove il Comitato genitori scelta mensa, che invita a firmare il documento presso lo studio dell’avvocato Marco Baldassarri (via Largo San Biagio 9), c’è tempo fino al 30 ottobre.
Lo stesso Comitato genitori scelta mensa, dopo aver ribadito la propria contrarietà anche alle nuove tariffe, quelle varate lunedì notte dal consiglio comunale, torna a sostenere la legittimità dello “sciopero del panino”, cioé della protesta, in corso in tante scuole, per cui i bambini arrivano con il pasto da casa e non mangiano quello della mensa. Protesta che sta procurando diversi problemi di gestione ai responsabili delle scuole: chi deve sorvegliare gli alunni che non vanno a mensa? E dove accoglierli?
«In una situazione dove a noi non risulta una norma che obblighi l’utilizzo della mensa comunale – si legge in una nota del Comitato – la soluzione sta nel buon senso e nel dialogo tra le parti, cercando forme alternative, come ci risulta già applicate dalla maggioranza delle scuole... Invitiamo tutto il personale scolastico a non assumere iniziative personali difformi da specifiche circolari ministeriali, nel caso di scuole statali, e da documenti sottoscritti dal dirigente scolastico, nel caso di scuole comunali, motivamdoli legittimamente».
E nei confronti del Comitato apre una polemica la Cgil, con una nota intitolata “Caro mensa: occorre normalizzare il clima all’interno delle scuole”. «La mensa – scrive la segreteria Cgil provinciale – non è un’opzione, ma un’offerta formativa, dove il cibo, elemento fortemente simbolico, è consumato insieme... Ed è lo stesso cibo per tutti! Leggiamo pertanto con stupore che cose ben diverse sono indicate tra le finalità del Comitato genitori scelta mensa».
La Cgil critica anche la scelta dell’amministrazione comunale di aver preso le decisioni sulle tariffe senza consultazione preventiva, e il livello troppo elevato della tariffa massima (6,50, prima delle modifiche), visto che nei servizi a domanda individuale deve essere – dice la Cgil –la fiscalità generale a sostenere le famiglie in difficoltà. Ma proprio per questo il sindacato apprezza le correzzioni apportate alle tariffe, oltre a dirsi d’accordo sulla scelta base, quella di prevedere le fasce di reddito in base all’Isee.
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