Gioco
«Stupite delle accuse alla Giovannini» Firmato 151 maestre
Lunga lettera per difendere la funzionaria comunale sotto processo per non aver controllato l’asilo Cip Ciop
PISTOIA. Si siederà di fronte al suo giudice il 6 dicembre Donatella Giovannini, funzionaria dell’assessorato pubblica istruzione del Comune. Dovrà rispondere dell’accusa di non aver svolto i dovuti controlli sull’asilo privato Cip Ciop, quello dove le telecamere della polizia scoprirono le maestre che maltrattavano regolarmente i bambini loro affidati. Ma avrà con sé l’appoggio ditante insegnanti, ben 151, che hanno firmato una lettera in suo sostegno.
Per quegli schiaffi e quegli spintoni le due maestre, Anna Laura Scuderi (responsabile della struttura)e la sua collaboratrice Elena Pesce sono a processo davanti al tribunale di Genova. E sempre nella città della Lanterna verrà processata Donatella Giovannini, insieme ad una delle cuoche, Sandra Bompani. Per quest’ultima l’accusa è di maltrattamenti in concorso con le due maestre, mentre la funzionaria comunale è accusata di abuso d’ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale e concorso in maltrattamento (sul presupposto di non aver effettuato i controlli).
È proprio da quest’ultima accusa che parte la lettera delle 151 insegnanti. »Chi conosce da vicino Donatella Giovannini – scrivono –chi da anni ci lavora insieme, ma anche chi solo la conosce attraverso i suoi scritti o gli interventi ai convegni, non può non rimanere attonito e incredulo di fronte alle pesantissime accuse che le sono state rivolte a seguito della vicenda del nido Cip Ciop. E un’accusa su tutte:concorso in maltrattamenti».
La lettera non si spinge mai a criticare o anche solo a commentare le decisioni dei giudici o i passaggi dell’inchiesta. Ma il ritratto che le 151 insegnanti consegnano della funzionaria comunale è quello di una persona interamente dedita al suo lavoro, alla cura e al benessere dei bambini.
«Se i servizi educativi della città sono visti oggi con ammirazione in Italia e nel resto del mondo – si legge – è anche grazie all’impegno con il quale Donatella è riuscita nella difficile impresa di esportare il modello pedagogico pistoiese al di là dei confini cittadini e nazionali».ni.
«Donatella – conclude la lettera delle insegnanti – ha sempre fatto il suo lavoro in modo scrupoloso e rigoroso, pretendendo da noi la stessa attenzione e cura. La fiducia, la generosità nel dare, il rispetto, sono dei valori che non si trovano facilmente nelle persone e Donatella ha permeato di tutto ciò la sua e la nostra attività nei servizi: noi abbiamo avuto la grande oppotunità di essere coinvolte attivamente in questo progetto condiviso e per questo abbiamo voluto trasmettere alla città il suo impegno sociale».
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