Il Tirreno

Pistoia

Raccolta firme per via Alfieri

di Massimo Vitulano
Raccolta firme per via Alfieri

Rifiuti, traffico pesante, allagamenti frequenti e vegetazione incolta: residenti pronti alla petizione

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MONTALE. La chiamano Bronx o, più affettuosamente, striscia di Gaza. Si sprecano i nomi dati dai residenti a via Vittorio Alfieri, una delle strade più densamente abitate di Stazione ed anche tra le più trascurate. Una zona franca attanagliata da numerosi problemi. Per questo gli abitanti hanno deciso di far sentire la propria voce, affinché l’amministrazione si attivi per risolvere il degrado galoppante. Si dichiarano anche pronti a raccogliere firme casa per casa, nell’eventualità che le loro richieste vengano ignorate.

Uno dei disagi più grandi è causato dal passaggio dei mezzi pesanti praticamente ogni giorno. Tir e mezzi di grandi dimensioni imboccano la strada per scaricare in alcune aziende della via. Certe strettoie rendono complicate le manovre di questi mezzi, che in più di un’occasione hanno abbattuto i muri e i cancelli dei residenti. Senza contare il rischio per le persone. Purtroppo il passaggio di questi veicoli è autorizzato da un’ordinanza dell’ex sindaco Cipriani emanata il 7 settembre 2001. «Non si rendono conto dal Comune che in questo modo la strada è più soggetta a deteriorarsi? – domanda Franco, uno dei residenti – A fine settembre sono venuti per riparare alcune buche: tempo una settimana, l’asfalto nuova è tornata ad infossarsi a causa del peso dei tir».

Altro grave problema, specie nella stagione delle piogge, è quello degli allagamenti. Basta una modesta quantità di acqua a bloccare completamente la strada. Nel tratto iniziale, provenendo dalla stazion, le griglie dei tombini sono completamente ostruite da fogliame ed altri residui. In corrispondenza del cavalcavia è invece un torrente completamente abbandonato a causare disagi. Canne, piante spontanee, persino alberi ostacolano il passaggio dell’acqua che inevitabilmente finisce per invadere la strada.

Chiusi da entrambi i lati, i residenti hanno serie difficoltà a spostarsi, soprattutto le persone anziane sprovviste di un mezzo. «Per fare la spesa siamo costrette ad andare a piedi o in bicicletta, perché di qua non passa neppure un autobus. – racconta una signora – Questo, però, lo possiamo fare finchè il tempo lo permette, altrimenti dobbiamo ricorrere a qualche vicino volenteroso».

Il paradosso sta nei rifiuti. Nonostante la vicinanza con l’inceneritore, che in linea d’aria dista qualche centinaio di metri, proliferano delle piccole discariche abusive. Lungo il ciglio della strada, poco fuori dal centro abitato, sacchi di immondizia, lamiere e oggetti di plastica si trovano in bella vista. Eppure i residenti assicurano che gli operatori del Cis passano regolarmente per il porta a porta. Un televisore abbandonato è stato ignorato anche per diversi mesi. «Lungo la ferrovia le canne hanno raggiunto un'altezza di 6-7 metri, ma l'amministrazione pare ignorare anche questo. - afferma il consigliere comunale Luca Marinaccio - Mi sorprende tutta questa incuria visto che fino a pochi mesi fa un assessore dell'attuale giunta, Lucio Avvanzo, figurava tra i residenti della via».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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