Il Pd pronto ad opporsi alla provincia Prato-Massa
PISTOIA. «Una provincia che da Prato arriva all'alta Lunigiana è un’ipotesi che si commenta da sola: una provincia come questa non avrebbe alcun senso, nè storico, nè sociale, nè economico. Sarebbe...
PISTOIA. «Una provincia che da Prato arriva all'alta Lunigiana è un’ipotesi che si commenta da sola: una provincia come questa non avrebbe alcun senso, nè storico, nè sociale, nè economico. Sarebbe un'applicazione cieca di molto discutibili criteri di legge e creerebbe un contesto amministrativo che non è adatto nè per alcuna programmazione comune di scelte di sviluppo, nè per lo svolgimento di funzioni, come ambiente e trasporti, che la legge conferisce alle nuove province».
È secco il no alla provincia Prato-Massa da parte di Marco Niccolai, segretario provinciale del Pd, che annuncia la sua opposizione in tutte le sedi a questa ipotesi .
«Ci batteremo in tutte le sedi politiche e istituzionali affinchè questo pasticcio non si compia – proclama – Nella malaugurata ipotesi non prevalesse il buon senso e dunque questa assurda idea si concretizzasse, porremo con forza un punto per il futuro programma di governo del Pd: la modifica della normativa che ha creato questa incredibile situazione e che rientra in un quadro che vede un progressivo svuotamento delle funzioni e delle relative risorse di tutte le autonomie territoriali, in controtendenza con quanto avviene in altri Paesi europei».
Secondo Niccolai, il Consiglio regionale, votando la proposta di deroga per una provincia Prato-Pistoia, ha compiuto, visto il quadro ingestibile dei criteri legislativi, la scelta che più conserva immutata la possibilità di mantenere una dimensione di area metropolitana e creare una circoscrizione provinciale di ragionevoli dimensioni.
«Ci auguriamo che a Roma prevalga dunque il buon senso – conclude – e che si conceda almeno la deroga per la Provincia Prato-Pistoia avanzata dal Consiglio delle autonomie locali e votata dal Consiglio egionale».
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