La manifestazione
«Tagli uguale disservizi per i cittadini»
«Chi non conosce Internet si troverà in difficoltà». La protesta dei 160 dipendenti Inps ed ex Inpdap
PISTOIA. I tagli dei tecnici colpiscono ancora e sono ormai pochissime le categorie di lavoratori che non sono scese in piazza per protestare con l’attuale governo. In questi giorni è toccato all’Inps, con sit-in di protesta in tutte le sedi italiane e una richiesta ufficiale di chiarimenti arrivata direttamente dal presidente nazionale, Antonio Mastropasqua.
Ieri mattina, davanti alla sede pistoiese di viale Adua, più di 100 dipendenti dell’Inps e dell’ex Inpdap si sono ritrovato davanti ai cancelli sventolando volantini ironici con sopra, ad esempio, l’immagine di un paio di forbici e la scritta “Chiuso per tagli”, e altri più diretti che spiegano come cambierà materialmente il servizio se verrà dato corso ai tagli ipotizzati dal governo. «Fra spendig review – si legge in una nota – e legge di stabilità ci troviamo di fronte a misure restrittive del governo che impoveriscono lavoratori e pensionati senza andare a migliorare eventuali sacche di inefficienza nella pubblica amministrazione».
Una situazione che i 130 dipendenti Inps e i 27 ex Inpdap, ritengono insostenibile non solo per loro, con la prospettiva di una diminuzione del 30% del potere di acquisto a fronte dei tagli ai salari, ma soprattutto per gli abitanti che subiranno indirettamente il crollo della qualità e della quantità del servizio. «Ci è imposto di rifiutare ogni domanda cartacea – recita un altro volantino – e di spiegarti che puoi inviarla telematicamente dal sito dell’Inps. Se siamo costretti a dirti di no il colpevole non è dall’altro lato dello sportello ma siede al governo».
In breve, per i cittadini i tagli significheranno code più lunghe allo sportello per chiedere informazioni e una telematizzazione a tutto campo delle pratiche che creerà disagi alle persone anziane ma anche a chi non ha troppa dimestichezza col web.
Michele Galardini
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