Attenzione
Impianti da sci mossi col vento
Cutigliano, progetto bipartisan sull’eolico applicato al turismo invernale. Domenica un convegno
CUTIGLIANO. Vento come fonte energetica per gli impianti da sci e tante altre attività economiche della montagna con un basso impatto sul paesaggio. Sarà il tema centrale del seminario “La montagna ed il minieolico” che domenica 28 ottobre alle 9.30 nel palazzo dei Capitani aprirà la 10ª rassegna della castanicoltura. L’iniziativa, presentata ieri mattina alla stampa, rappresenta uno dei tanti seminari che Legambiente sta organizzando nelle aree della Toscana vocate all’eolico per sensibilizzare la popolazione sul valore della risorsa vento.
Fra i relatori sedevano Piero Baronti di Legambiente, Lorenzo Partesotti della ditta Aria srl di Prato, il sindaco Carluccio Ceccarelli ed i capogruppo di minoranza Graziano Nesti e Marina Lauri. «Tutto l’Appennino è una zona ventosa, ideale per gli impianti eolici – ha spiegato Baronti – focus specifico sarà il progetto di mini-eolico nell’area sciistica della Croce Arcana, unico in Toscana dove non esistono altri casi di compresenza di pale eoliche ed impianti da sci». Proprio questo aspetto è fonte di originalità e grandi vantaggi. «I valori di ventosità sono di 7-8 metri al secondo, i più alti in Italia. Non farne tesoro sarebbe uno schiaffo alla miseria – ha ripreso Partesotti – a Doganaccia la situazione non è vergine, ma già antropizzata con impianti di risalita ed altre infrastrutture. Non si avrebbe impatto ambientale, ma solo visivo. Ci sono già una viabilità d’accesso, una rete elettrica collegata alla cabina e, una volta riattivato il 2° troncone, la funivia consentirà l’agile accesso per il monitoraggio e le riparazioni».
Il progetto prevede l’installazione di 4 pale mini-eoliche poste sul crinale, resistenti al ghiaccio (fino a – 40 °C) e capaci di produrre 182mila kilowattora l’anno, il consumo di 200 persone. «L’energia confluirà in rete – ha continuato Partesotti – visto che la produzione equivale al consumo annuo della funivia, si può dire che l’impianto sarà alimentato da energia eolica, dunque pulita. Molti altri territori sono adatti al mini e microeolico, interessante investimento per enti pubblici e privati. A Campiglia 20 famiglie in società hanno investito i loro risparmi in una pala eolica, con ritorno di reddito e lavoro». Proprio lo sviluppo della montagna è la prospettiva che garantisce un appoggio bipartisan al progetto. «Ho sempre sostenuto queste forme di utilizzo delle risorse naturali – ha detto il sindaco ceccarelli – ringrazio Legambiente per aver promosso con noi questa iniziativa. A Cutigliano è già attiva un’esperienza di minieolico, installata da una famiglia con contributo regionale. Altre sono in procinto di partire, ma sarebbe importante ed urgente riuscire a snellire più possibile i vincoli e la burocrazia che spesso ostacolano l’iniziativa privata. Questo seminario sarà molto utile per far comprendere ai cittadini questa grande opportunità, specialmente ai giovani che continuano a vivere ed operare sulla nostra montagna».
Il consigliere Marina Lauri ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento della popolazione e l’armonizzazione delle politiche e degli indirizzi amministrativi da parte di tutti gli enti di riferimento per evitare l’insorgenza eccessiva di vincoli alla realizzazione dei progetti validi. Graziano Nesti, che ha accettato di collaborare con Legambiente, ha ribadito l’appoggio del suo gruppo consiliare al rinnovabile, compreso l’eolico. «Progetti spesso frenati dalle pastoie burocratiche, ma un’opportunità per le piccole imprese, i privati cittadini e gli enti locali con particolare riferimento ai comuni delle aree marginali e montane».
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