Il Tirreno

Pistoia

Accolti i ricorsi dei legali scarcerati sei indagati

di Massimo Donati
Accolti i ricorsi dei legali scarcerati sei indagati

L’unico in cella rimane Roberto Riccomi, ai domiciliari Marcello Evangelisti solo obbligo di dimora per i due Diddi, Michele Vescovi, Vespignani e Ponticelli

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PISTOIA. Accolti dal tribunale del riesame di Firenze i ricorsi presentati da alcuni degli indagati ancora in arresto nell’ambito dell’inchiesta “Untouchables”sugli appalti edili truccati in provincia di Pistoia.

In attesa del processo fissato per giudizio immediato il 30 ottobre, hanno lasciato ieri mattina il carcere gli imprenditori Giordano Rosi, Angiolo Orsi Spadoni, Roberto Vescovi e Michele Vescovi, l'ex dirigente comunale Marcello Evangelisti e l'ex responsabile tecnico della Provincia Paolo Mazzoni. Eccetto Michele Vescovi, che ha ottenuto l’obbligo di dimora, per gli altri sono stati disposti gli arresti domiciliari. Rimessi invece in libertà gli imprenditori Carlo Alberto Diddi, Cristian Diddi, Riccardo Ponticelli e Riccardo Vespignani, che si trovavano agli arresti domiciliari: il tribunale ha disposto per loro l’obbligo di dimora.

L’unico indagato ancora in carcere è l'esponente socialista Roberto Riccomi, ritenuto la mente della contestata associazione a delinquere .

Oltre alla decisione del tribunale del riesame, ieri è arrivata anche quella della Cassazione per quanto riguarda il ricorso presentato dall’avvocato Giuseppe Castelli contro l’ordinanza del 9 giugno scorso (quando scattarono i 23 arresti) che portò in carcere Marcello Evangelisti: la suprema corte ha annullato il provvedimento con rinvio al tribunale del riesame, così come già aveva fatto per Mauro Filoni, tecnico del Comune di Piteglio. I due resteranno ai domiciliari in attesa di una nuova pronuncia dei giudici fiorentini.

Tornando alla decisione del tribunale del riesame, nei confronti di Evangelisti, Orsi Spadoni, Michele Vescovi e Giordano Rosi è stato annullato l’aggravamento di misura deciso dal gip all’indomani dell’incidente probatorio dello scorso agosto: avendo parlato nell’occasione con altri indagati, i quattro furono accusati di aver violato gli obblighi prescritti a chi si trova agli arresti domiciliari.

Inoltre, il tribunale ha revocato l’originaria misura cautelare ai domiciliari per Ponticelli e Michele Vescovi, ritenendo i due imprenditori non partecipi della presunta associazione a delinquere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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