Toscana
Intossicazione da funghi Due famiglie all’ospedale
Nove persone ricoverate domenica sera al Ceppo L’esperienza dello sportello micologico Asl
PISTOIA. Nove persone sono state ricoverate domenica sera all’ospedale del Ceppo per intossicazione da funghi. Si tratta di due famiglie pistoiesi che avevano pranzato dopo un abbondante raccolta di funghi tossici scambiati per buoni sulle zone di montagna e, nelle ore successive al pranzo, si sono sentite male. Salvo complicazioni, i nove ricoverati dovrebbero essere dimessi. A segnalare l’episodio, non il primo in questo mese di ottobre così all’insegna della fungomania, è lo sportello micologico dell’ufficio prevenzione dell’Asl 3.
«I funghi che provocano intossicazioni hanno tutti delle tossine, più o meno pericolose per il nostro organismo – dice la dottoressa Rossella Ghelardini, responsabile dell’ufficio micologico – Attualmente i nostri casi sono tutti per funghi tossici, ma potenzialmente non mortali su una persona sana e normale». Insomma, nessuno si è ancora imbattuto nella famigerata “amanita falloide”, fungho mortale che viene a volte scambiato per l’ovulo o altri funghi simili. «Il decorso dei ricoverati è molto acuto – prosegue la dottoressa Ghelardini – nelle due, tre ore successive al pasto compaiono tutti i sintomi tipici delle gastroenteriti: vomito, diarrea, dolori addominali. Vengono tenuti in osservazione con terapie di supporto e monitorati per vedere se ci fossero altre intossicazioni latenti, perché è bene non soffermarsi ai primi sintomi. Vengono controllati soprattutto sulle funzionalità epatiche, viene controllato che il fegato non abbia interessamenti in seguito all'intossicazione. Dopodiché i pazienti vengono dimessi». In queste settimane fra i funghi scambiati per altri capitati allo sportello dell’Asl ci sono soprattutto boleti tossici per porcini, cantarelli per galletti e funghi simili alla nebularia. (f.a.)
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