Il Tirreno

Pistoia

Oggi Giornata del panino per boicottare la refezione

di Cristina Cecchi
Oggi Giornata del panino per boicottare la refezione

I genitori danno vita a un comitato per dare vita a iniziative più organizzate Appello anche al personale degli istituti: «Rispettate le circolari ministeriali»

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PISTOIA. «Dare voce ufficiale ai genitori che si trovano a fronteggiare il problema della refezione scolastica attraverso uno strumento diverso dal gruppo su Facebook, per migliorare l’organizzazione della protesta».

Con queste parole il presidente Luca Biagini spiega lo scopo del “Comitato genitori scelta mensa”, durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta ieri al Michi Wine Bar, in piazza Duomo.

«Il comitato non vuole sostituire nessun organismo, vuole solo essere propositivo nei confronti degli istituti scolastici e dell’amministrazione comunale», chiarisce Biagini, che presenta tre iniziative. Si parte già stamattina con la “Giornata mondiale del panino”: il comitato invita i genitori a non usufruire del servizio mensa per la giornata di oggi. «Il Comune calcola ogni giorno le presenze a mensa – spiega Biagini – se domani (oggi, ndr) ci sarà stato un calo nei numeri, sarà stata una vittoria importante».

La protesta continuerà nel pomeriggio con “Sapore di sala comunale”: i genitori si recheranno alle 15,30 in Sala di Grandonio, dove il consiglio comunale discuterà proprio la questione del “caro mensa”.

Infine, il comitato invierà, sempre oggi, un comunicato alle organizzazioni sindacali di settore e a tutti gli operatori scolastici per invitare «il personale scolastico a non assumere iniziative personali difformi da specifiche circolari ministeriali o da documenti redatti dal dirigente del servizio». «Il singolo bidello, quindi, non dovrebbe rifiutare l’ingresso a scuola al bambino con il panino», chiarisce Biagini. Inoltre il comitato chiama «i rappresentanti sindacali a comunicare ai loro iscritti in maniera chiara e inequivocabile il comportamento da tenere di fronte a questa situazione». Proprio per evitare singole iniziative personali che, secondo i promotori del comitato, «scatenerebbero una pericolosa guerra tra poveri».

Queste le iniziative nel breve periodo, con la promessa di organizzare una cena di autofinanziamento. «Chiederemo 6,5 euro ad adulto e 3,5 euro a bambino per un pasto completo. E dimostreremo al sindaco che avanzeranno anche dei soldi», sostengono.

Non mancano critiche all’amministrazione comunale. Parlando del ricorso al Tar presentato da circa 80 famiglie, Biagini sostiene che «i genitori pagano il ricorso con i propri soldi, e anche il Comune sostiene le spese per la sua difesa con soldi pubblici, invece di frugarsi nelle tasche. Mossa discutibile in un periodo di dilagante antipolitica».

Pesante poi il giudizio politico sull’operato di sindaco e giunta: «una leggerezza politica, che ha destabilizzato oltre il 50% delle famiglie pistoiesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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