Sicurezza
La Francia celebra nonno Valerio, campione a 90 anni
MARESCA. «Domenica 30 settembre ho fatto la mia 1546ª gara podistica, la Parigi-Versailles di 16,300 chilometri. Un percorso bello e difficile che ho fatto in 2 ore e 39 minuti». La domenica...
MARESCA. «Domenica 30 settembre ho fatto la mia 1546ª gara podistica, la Parigi-Versailles di 16,300 chilometri. Un percorso bello e difficile che ho fatto in 2 ore e 39 minuti». La domenica precedente, il bardalonese Valerio Puccianti aveva gareggiato alla 24 ore di Saint- Maixent, nella quale ha percorso 100 chilometri e 260 metri, alla velocità di 4,18 km orari. «Sembra che sia uno dei migliori tempi, nella categoria 90-95 anni. Molto sono stato incoraggiato, non tanto per la distanza percorsa ma per averla fatta a 90 anni. Sono molto contento perché la corsa, lo sport, mi consola anche delle recenti perdite familiari che mi hanno colpito» Valerio ha perduto la propria moglie nel gennaio scorso. È lo stesso Valerio a mostrarci con orgoglio la pagina che il giornale francese ha dedicato alla gara. Incredibile, ma vero. Lo testimonia il quotidiano francese “La Nouvelle République” nella rubrica Sports et loisir, che pubblica un bell'articolo dedicato a “Le doyen”, Valerio Puccianti, ovvero al decano che ha passato il traguardo dei 100 chilometri.
Questo è Valerio Puccianti, 90 compiuti. E' nato infatti il 3 luglio 1922, nel comune di San Marcello, a Bardalone località villa Magra. Studi alla scuola elementare a Campo Tizzoro e avviamento professionale aziendale della Smi (Società metallurgica italiana), successivamente assunto, per quattro anni dal 1935 al 1939, come operaio dalla stessa Smi. Partigiano della Brigata Gino Bozzi, poi emigrato prima in Germania e dopo in Francia dove ha lavorato alla Citroën come metalmeccanico fino all'età della pensione. Da sempre Valerio ha praticato sport, dallo sci di fondo al nuoto, dove ha partecipato anche a competizioni, ma il suo preferito è e rimane la corsa a piedi, «dove molto mi piace competere e lottare contro avversari non più con le armi ma con la forza delle gambe», dice Valerio ricordando il periodo in cui è stato un partigiano sui monti dell'Appennino Pistoiese fino al giorno della liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Recentemente Valerio è stato ricordato perché è uno dei due autori protagonisti del libro "Mille papaveri rossi" in questi giorni pubblicato con successo. Valerio è un uomo minuto, mite e taciturno, animato da una forza interiore senza pari. (s.r.)
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