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Pistoia

Donne-autista prese di mira «Basta offese»

Donne-autista prese di mira «Basta offese»

Nervi saldi e rispetto reciproco. «Gli utenti, studenti in primo luogo - asserisce Benincasa - dovrebbero essere educati ad un corretto uso del mezzo pubblico. Dal non fermarsi in mezzo alla strada...

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Nervi saldi e rispetto reciproco. «Gli utenti, studenti in primo luogo - asserisce Benincasa - dovrebbero essere educati ad un corretto uso del mezzo pubblico. Dal non fermarsi in mezzo alla strada aspettando il bus, a non innervosirsi con l’autista, incolpevole del disservizio». Se fino allo scorso anno si contavano sulle dita di una mano le liti tra ragazzi e autisti, ora gli alterchi sembrano essere all’ordine del giorno. E riguardano soprattutto le donne-autista, 7 nell’azienda Copit. «Una collega pochi giorni fa è stata pesantemente ingiuriata da un branco di ragazzi che si davano man forte l’un l’altro e le hanno reso insostenibile il viaggio di ritorno da scuola, da Monsummano a Pistoia. Ad un certo punto si è fermata e ci ha chiamati, chiedendoci cosa fare».

Di ragazzi esasperati parla anche Andrea Seghi. «Affrontano una guerra quotidiana per tornare a casa. Se poi ci mettiamo un po’ di incoscienza giovanile, è solo grazie alla responsabilità e alla professionalità dei colleghi se non accadono incidenti quotidianamente». E se le liti non degenerano. (T.G.)

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