Il Tirreno

Pistoia

Il marciapiede per palestra la protesta dell’Olimpia

di Francesco Albonetti
Il marciapiede per palestra la protesta dell’Olimpia

Decine di atlete, genitori e istruttrici della società manifestano in via Pertini «Il Comune cambi la convenzione». Tuci: «Accordatevi con la Libertas»

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PISTOIA. Il marciapiede come palestra , con tanto di tappettini dove le ginnaste del Gs Olimpia hanno improvvisato ruote e verticali. E poi cartelli per dare corpo alla protesta, uno dei quali citava il sindaco Bertinelli con questa frase: «Una città di tutti è quella che garantisce a tutti i cittadini la possibilità di accedere alle strutture sportive». Lo avevano promesso e hanno mantenuto la parola, ginnaste, genitori e istruttrici dell’Olimpia, con la presidente Gisella Fedi a guidare la protesta. Ieri, giovedì, avrebbe dovuto essere il primo giovedì (unico giorno la settimana) nel quale poter usufruire della palestra di via Pertini, davanti alla quale si è svolta la manifestazione, e degli attrezzi dell’altra società di ginnastica artistica, la Ferrucci Libertas. Ma l’Olimpia non ha firmato la convenzione proposta dal Comune, né ha intenzione di firmarla. A meno che non vengano radicalmente modificate le condizioni. «Siamo rimasti al punto di due mesi fa quando venne fuori quella convenzione – dice la presidente – da allora nonostante le richieste di incontro nessuno ci ha più detto niente». «I genitori sono andati stamani dall’assessore Tuci insieme alla presidente – incalza l’insegnante Michela Zarri – Lui ha risposto che, essendo giovedì, possiamo entrare e usufruire della palestra. Ma la convenzione non è valida: è prevista per tre firme, ma noi non l’abbiamo firmata».

L’assessore allo sport MarioTuci è giunto sul posto per tentare di derimere la controversia, ma Comune e Olimpia sono rimasti sulle proprie posizioni. «Noi siamo venuti incontro alla società con una proposta concreta, quella di investire 300mila euro per ampliare gli spazi della palestra Pertini. Se il problema è quello degli attrezzi di proprietà della Libertas, sono le due società a doversi mettere d’accordo». Una soluzione che non sta affatto bene né alla società né ai genitori delle ginnaste. «Abbiamo le gare a novembre, dove si allenano le nostre figlie? È davvero incomprensibile che si usino due pesi e due misure fra società sportive, con una, la Ferrucci, che può allenarsi tre volte la settimana e l’Olimpia solo un giorno con gli attrezzi dell’altra società. La nostra richiesta era ben diversa». Qualcuno chiede cosa prevede il regolamento comunale sull’utilizzo degli impianti sportivi. Regolamento che, a quanto pare, è ancora in fase di nuova gestazione.

Non piace la proposta dello spazio da 300mila euro, ritenuto piccolo e inidoneo per una società di ginnastica che conta 195 iscritti. Due notizie positive ci sono. La prima è però ancora in divenire e da definire. «La Fondazione Caripit – annuncia Tuci –ha confermato un finanziamento di 80mila euro per l’acquisto di attrezzature per la ginnastica artistica». Frattanto, la Provincia ha messo a disposizione dell’Olimpia l’auditorium per consentire alle ginnaste un allenamento la settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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