Sicurezza
Funghi, numero chiuso e tariffe come in Emilia
Contro l’assalto selvaggio da parte dei cercatori che vengono da fuori il Partito democratico lancia la sua proposta nei consigli regionale e provinciale
MARCELLO. Una mozione per dire basta alla raccolta selvaggia dei funghi. L’iniziativa viene dal Partito Democratico di Pistoia che ha appena redatto una propria proposta di modifica delle legge regionale sulla raccolta dei funghi. Così ieri mattina il sindaco di San Marcello Silvia Maria Cormio ha ricevuto nel suo ufficio i rappresentanti della stampa locale per presentare il documento assieme al segretario provinciale e comunale del Pd di Pistoia Riccardo Trallori ed al capogruppo di maggioranza di San Marcello Lorenzo Mucci. «L’iniziativa risponde al grido d’allarme del territorio montano – ha spiegato Cormio – fra settembre e ottobre, dalle 5 alle 7mila persone sono arrivate ogni giorno in montagna. Le presenze sono benvenute, ma occorre rispetto. I funghi della montagna pistoiese sono fra i migliori per qualità, una risorsa pregiata per il territorio. Parcheggi selvaggi e bosco violentato generano problemi di ordine ambientale ed economico». Prima proposta concreta riguarda la revisione delle tariffe di accesso alla raccolta. «La mozione prevede due possibilità – spiega Trallori – l’adeguamento alle tariffe praticate in Emilia, cioè 80 euro per 6 mesi e 100 per un anno, così da rendere omogenea la politica di crinale, oppure l’incremento delle tariffe regionali con un margine destinato a rimanere sul territorio montano».
In entrambi i casi si prevede l’aumento delle attuali tariffe: 13 euro per 6 mesi e 26 per un anno, opzione quest’ultima poco sensata visto che i funghi nascono per pochi mesi. Mantenuta la riduzione del 50% per i residenti in comuni montani. Si prevedono permessi giornalieri di 15 euro rilasciati dagli enti locali in un numero massimo stabilito per zone omogenee, magari acquistabili anche negli esercizi pubblici. Il ricavato dovrà essere reinvestito nella cura dei boschi e la formazione di guardie volontarie da affiancare ai forestali. Si chiedono 3 giorni la settimana di riposo del bosco - lunedì, mercoledì e venerdì, i medesimi dell’Emilia – e l’aumento delle sanzioni. Il tutto per «mettere fine all’anarchia legalizzata, con regole chiare che valgano per tutti» ha detto Trallori. Il capogruppo del Pd in consiglio provinciale Valerio Bonfanti porterà il documento a Palazzo Balì, mentre il consigliere Gianfranco Venturi farà da portavoce presso la Regione. La mozione, ha detto Cormio, sarà presentata in maniera coordinata nei consigli comunali dai gruppi Pd e trasmessa a tutti i comuni montani della Toscana. Cosa quest’ultima davvero auspicabile perché la lotta al fungo sia condotta in sinergia fra tutte le forze politiche e sociali nel solo interesse del bosco e del territorio montano.
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