Sicurezza
Ambiente, primi passi ok ma molto resta da fare
PISTOIA. Durante l'ultima campagna elettorale per le elezioni comunali pistoiesi, Legambiente e Wwf hanno proposto un documento-lista delle cose da fare a Pistoia in 10 punti: un programma...
PISTOIA. Durante l'ultima campagna elettorale per le elezioni comunali pistoiesi, Legambiente e Wwf hanno proposto un documento-lista delle cose da fare a Pistoia in 10 punti: un programma ambientalista per la provincia pistoiese che va dal no alla terza corsia dell'A11 alla biodiversità e vivaismo passando da rifiuti urbani, mobilità e urbanistica. A distanza di circa 5 mesi dall'insediamento della nuova amministrazione comunale, Legambiente e Wwf fanno il punto della situazione, e mirano ad aprire un nuovo dialogo con il sindaco e la giunta. «Ci sono state prese di posizione importanti da parte del sindaco, come quella dell'esclusione delle residenze per anziani nell'area ex Breda, che verranno sostituite da un parco pubblico» spiega Antonio Sessa di Legambiente. Per le due associazioni ambientaliste, ci sono però anche segnali negativi come «le difficoltà per quanto riguarda la viabilità verso l'ospedale nuovo, che sarà difficile raggiungere a piedi o in bici – continua Sessa – e dove ci sono idee per la costruzione di asili e piscine ma non è ancora stato programmato il parco urbano».
Altro problema principale quello della mobilità, per quanto riguarda la questione della linea ferroviaria Porrettana che «sembra essere passata in secondo piano – spiega Samuele Pesce del comitato "Viva la Porrettana viva" – a questo proposito chiediamo al sindaco Bertinelli, che ha dimostrato di capire le problematiche, un incontro per sapere come si sta muovendo». Il comitato chiede l'applicazione della mozione 225 Bini-Venturi, il mantenimento infrastrutturale della linea, e il dialogo tra istituzioni e associazioni. «La ztl in via Pacini secondo noi è affrettata, e dovrebbe essere affrontata solo dopo lo spostamento dell'ospedale vecchio e la riqualificazione dell'area, che porterà più posti auto – afferma Sessa – non vorrei che facendo in maniera affrettata la ztl in via Pacini, si voglia rendere poi necessario il parcheggio in San Bartolomeo».
Ma le problematiche, secondo Wwf e Legambiente, sono anche altre, a partire dal degrado delle periferie urbane, le piste ciclabili, il piano rifiuti e il sistema vivaistico pistoiese. «Bisogna ripartire da un piano per le piste ciclabili per poter pensare a una pedonalizzazione più estesa – spiega Pierluigi Palandri di Wwf – fondamentale è anche estendere a tutta la città la raccolta differenziata porta a porta». Altro punto, è quello che riguarda la ricostituzione dell'Osservatorio sul vivaismo che "giace nel cassetto della giunta comunale da 8anni – afferma Palandri – è giusto che il sistema vivaistico pistoiese, di cui nessuno nasconde l'importanza, debba seguire delle norme come tutti, norme che ci sono, ma che non si sa quanto vengano rispettate. I cittadini che abitano a 3metri dai terreni agricoli, hanno gli stessi diritti di un operatore agricolo che dà il diserbante (sostanza non tossica, ma neanche acqua fresca) indossando invece lo scafandro». Infine, c'è anche la questione degli impianti di riscaldamento a biomasse realizzati a Sammommè dal 2010, e che sembrano non versare in buone condizioni, con problemi "probabilmente causati in via di realizzazione o progettazione. La società che si è occupata dei lavori, la Tecnocoop srl, è in difficoltà, e l'associazione boscaioli non sta riscuotendo a tutt'oggi. La situazione è drammatica, e pensiamo che il comune debba farsi garante presso le ditte che hanno lavorato e presso i cittadini ai quali è destinato l'impianto di riscaldamento».
Eleonora Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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