Mensa, sullo sciopero del panino non c’è accordo tra i presidi
Fumata grigia dall’incontro: in alcune scuole la protesta prosegue come nelle scorse settimane Evidenziata la difficoltà di imporre ultimatum alle famiglie senza una normativa di riferimento
PISTOIA. Fumata grigio dall’incontro tra i dirigenti scolastici dei circoli didattici e degli istituti comprensivi cittadini. L’incontro era stato programmato per valutare il da farsi con le famiglie che proseguono la protesta per le nuove tariffe della mensa.
Consentire ancora lo sciopero del panino oppure porre un limite di tempo? Questo il dilemma, che il Comune, come ha ricordato il sindaco Samuele Bertinelli sabato pomeriggio nell’incontro con dirigenti e famiglie per la presentazione dei correttivi al piano tariffario, non può risolvere.
Ma se il Comune non può trovare soluzioni («noi organizziamo il servizio di mensa, non la protesta contro il servizio», rimarcava Bertinelli) nemmeno i dirigenti sono arrivati ad un punto d’incontro. E non solo perché mancavano 2 dei 7 presidi (per malattia e impossibilità a presenziare all’incontro).
Manca, soprattutto, è stato evidenziato, una normativa a cui fare riferimento. Difficile, è stata la considerazione prevalente, imporre ultimatum a genitori “con il dente avvelenato”.
Intanto a Palazzo comunale lunga e animata riunione della commissione consiliare che si doveva occupare delle nuove tariffe dei servizi educativi. Tra le altre cose, è emerso che il costo effettivo per ogni pasto delle mense scolastiche sarebbe di 5,2 euro e non 4,2, come finora risultava.
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