Il Tirreno

Pistoia

“MedicInsieme” nel distretto Asl

di Tommaso Artioli
“MedicInsieme” nel distretto Asl

I medici di famiglia garantiranno dieci ore di presenza giornaliera negli ambulatori di via IV Novembre

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MONTALE. I medici di medicina generale opereranno all'interno del presidio territoriale della Ausl 3 nel centro di Montale. L'edificio, posto al numero 7 di via IV Novembre, si configura così come un luogo dove i pazienti potranno ricevere un'assistenza socio-sanitaria integrata, continuativa ed in collegamento con altri servizi.

Al primo piano sono già attivi da alcune settimane gli ambulatori dei medici di medicina generale Paola Maria Mandelli, Saffi Ettore Giustini, Emanuela Ballotti, Simona Marcucci, Fortunato Staropoli e Guglielmo Sforzi che hanno dato vita all'associazione "MedicInsieme" e che, trovandosi ad operare all'interno della stessa struttura, saranno in grado di offrire a circa 8.000 pazienti un'assistenza più rapida e completa.

I 5 nuovi ambulatori attrezzati, oltre ad una sala d'attesa e 3 bagni, sono stati ricavati al posto di locali fino ad ora parzialmente inutilizzati. All'interno del presidio sarà sempre disponibile, a rotazione, un medico per circa 10 ore al giorno. Il paziente potrà, in questo modo, senza dover affrontare spostamenti, fare gli esami del sangue, prendere appuntamenti al cup, eseguire alcune visite specialistiche (già attivi gli ambulatori specialistici di psichiatria, ginecologia, geriatria e psicologia), effettuare vaccinazioni, ricevere medicazioni e richiedere visite domiciliari.

Inoltre, il gruppo di medici potrà seguire i pazienti appena dimessi dall'ospedale, operando con gli altri professionisti della struttura come le infermiere, l'ostetrica, gli specialisti e l'assistente sociale. Questo nuovo modello di organizzazione, che prevede la "medicina d'iniziativa", oltre a migliorare il rapporto di collaborazione tra medici ed infermieri domiciliari, potrà contribuire ad una diminuzione dei ricoveri impropri e degli accessi al Pronto soccorso. I medici potranno condividere percorsi assistenziali diagnostici e terapeutici, discutere con altri prfessionisti alcuni casi e, come ricorda la dottoressa Mandelli, «riuscire a fornire un servizio più rapido e completo, ottenendo risposte in tempo reale, anche grazie alla prossimità con il personale amministrativo ed i dirigenti sanitari».

Potrà, in questo contesto, essere ulteriormente sviluppato il "Chronic care model", progetto per la gestione delle principali malattie croniche come il diabete, l'ipertensione e la bronco pneumopatia cronico ostruttiva. Proprio per quanto riguarda la cura del diabete, secondo Antonio Mazzinghi, presidente dell'Associazione dei diabetici pistoiesi, che conta circa 400 iscritti, «modelli di assistenza come questo possono certamente migliorare la vita dei malati cronici, raggruppando tutte le cure in un luogo vicino a casa e riducendo la necessità di recarsi all'ospedale».

Soddisfazione per l'inizio di questo nuovo modello di attività, oltre che dal dottor Luigi Rossi, direttore delle Società della Salute, che ha presentato il progetto, e dai medici di famiglia coinvolti, è stata espressa dall'assessore all'Assistenza sanitaria e sociale del Comune Giada Lunghi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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