Sicurezza
Palazzo di Giano risparmia 2,5 milioni
Meno assessori, meno consiglieri, tagli alle indennità, dirigenti ridotti: le cifre dei primi sei mesi della nuova giunta
PISTOIA. Vale circa due milioni e mezzo di euro la “spending review” di Palazzo di Giano. Da quando si è insediata, la giunta guidata da Samuele Bertinelli, con Daniela Belliti all’assessorato al bilancio, ha ridotto le spese di circa 2,5 milioni di euro, almeno stando a quanto risulta dai documenti contabili. Un risultato che acquista il suo corretto valore se si pensa che per la maggior parte è stato ottenuto in circa sei mesi di mandato, cioè dal maggio scorso. Si tratta per lo più di impegni che Bertinelli aveva preso durante la campagna elettorale, insieme a previsioni di tagli introdotte da leggi nazionali.
Le grandi cifre. Come si arriva a questa somma? In sede di assestamento del bilancio sono stati messi nero su bianco tagli per 952.000 euro (interessi passivi più bassi, minori spese per segnaletica stradale. minori spese per telefonia). Altri 777.000 euro di tagli erano stati incamerati già in sede di bilancio di previsione 2012, a luglio. A questi si devono aggiungere 250.000 euro di riduzione dei “costi della politica”, altri 443.000 di risparmi sul personale (il Comune ha 3 dirigenti in meno e alcuni funzionari che sono andati in pensione senza essere stati sostituiti), 113.000 euro risparmiati per le indennità nei consigli di amministrazione delle società partecipate (i cda sono stati tagliati).
Insomma, nonostante a Palazzo di Giano gli ultimi anni siano stati all’insegna del risparmio, è stato possibile trovare ulteriore spazio per tagli di spesa. E tutto questo – tengono a sottolineare in Comune – senza ridurre l’attenzione al sociale, anzi rimpolpando persino alcuni capitoli di spesa.
Costi della politica. Di questi tempi è senz’altro il capitolo più popolare. Qui si è scesi dagli 889.304 euro del 2011 ai 650.000 circa di quest’anno. La giunta Bertinelli costa 98.000 euro meno di quella di Renzo Berti (ci sono 5 assessori invece di 7 e le indennità sono state tagliate del 20%). Il consiglio comunale costa 100.000 euro in meno (l’indennità ridotta è anche per il presidente del consiglio, mentre i consiglieri sono passati da 40 a 32). Infine 40.000 euro in meno sono il frutto della cancellazione dei consigli circoscrizionali.
I telefonini. Sindaco, assessori, presidente del consiglio comunale, capo gabinetto del sindaco, presidenti delle circoscrizioni: erano 12 i telefoni cellulari di cui i contribuenti pistoiesi erano chiamati a pagare il canone e le tasse, fino a maggio 2012. In un anno le utenze assorbivano (dati 2011) oltrre 5.200 euro, Iva compresa. Tutti soldi risparmiati, visto che ora la giunta Bertinelli ha abolito l’uso di cellulari in dotazione e ognuno lavora con il proprio.
Gli altri tagli. Il mancato rinnovo degli incarichi a tre dirigenti (su 13 totali) ha consentito di risparmiare 120.000 euro circa. Gli altri risparmi sono dovuti allo slittamento del piano assunzioni.
Un altro prezioso contributo è arrivato dall’andamento relativamente tranquillo dell’Euribor, che ha consentito di alleggerire di 150.000 euro la rata dei mutui.
Altre riduzioni di spesa sono 68.000 euro per i canoni demanio idrico, 60.000 euro in meno per collaborazioni esterne, studi e progetti del servizio traffico. Tagliati (di 9.000 euro) anche i fondi per i gruppi consiliari. Palazzo di Giano decisamente non è la Regione Lazio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
