Sicurezza
«Lg Plast, poco aiuto dagli enti»
La Pietra e Benesperi: «Valutazioni diverse rispetto alla Recoplast»
AGLIANA. «Cala il sipario sull'ex Recoplast di Agliana dopo 3 anni di aspettative e di annunci sempre smentiti». Questo l’attacco del capogruppo Pdl in consiglio provinciale Patrizio La Pietra e del coordinatore vicario del Pdl di Agliana Luca Benesperi. «Gli unici a farne le spese – affermano i La Pietra e Benesperi – sono i dipendenti rimasti senza lavoro. La vicenda però ha anche risvolti politici. Si era presentata erroneamente l'azienda non come un centro di mera lavorazione delle plastiche ma come un vero e proprio “centro di riciclo”, forse al fine di stemperare il progetto avviato a Montale e poi archiviato per volere della Provincia per la costruzione di un centro sul modello di Vedelago, quindi un doppione di Recoplast. I progetti di rilancio sono andati tutti in fumo perché non si è fatto abbastanza affinché l'azienda ripartisse».
«Se da una parte poi la società Lg Plast ha commesso degli errori – proseguono gli esponenti del Pdl – è pur vero che la Provincia non ha utilizzato lo stesso metro valutativo rispetto alla ex Recoplast. Ufficialmente infatti l’azienda non riparte per la mancanza di un permesso sullo scarico delle acque reflue. Quello che ci domandiamo è come abbia fatto allora Recoplast a continuare la propria attività con tutte le criticità che la struttura presentava. Secondo noi dietro l'angolo c'è un'altra ipotesi, quella di un possibile acquisto, caldeggiato dalle amministrazioni di sinistra, da parte di Revet, società partecipata a prevalente capitale pubblico, leader in Toscana nella lavorazione della plastica. Si è tenuta Lg Plast sulla corda al solo fine di ottenere la cassa integrazione per gli operai». (m.b.)
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