Il Tirreno

Pistoia

Copit, semestre in rosso le perdite a quota 700mila

In commissione consiliare la situazione difficile dell’azienda di trasporto che non è entrata, per il momento, nel consorzio pubblico-privato Ctt

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PISTOIA. Un bilancio che vira al rosso anche quest’anno, quello del Copit. Almeno stando alle anticipazioni filtrate dalla riunione della commissione consiliare 1, ieri pomeriggio. I conti semestrali dell’azienda di trasporto farebbero segnare un “rosso” di circa 700.000 euro. Proiettati sull’arco dell’anno, è facile ipotizzare una perdita complessiva di circa un milione di euro, non distante dalle perdite di 800-900.000 euro con cui si sono chiusi gli ultimi esercizi. E senza contare gli oltre 9 milioni di indebitamento complessivo che gravano sui conti dell’azienda.

Un momento particolarmente difficile, questo per il Copit. La crisi economica rallenta il flusso degli incassi, ma sono soprattutto i tagli governativi (e, quindi, regionali) al trasporto pubblico che creano enormi problemi alle aziende del settore. E il Copit, ovviamente, non fa eccezione. Se ci si aggiungono gli incomprimibili costi per il personale e quelli per il carburante, in continua ascesa, il quadro che ha di fronte il neo-presidente Antonio Di Zanni, è completo.

Alcuni provvedimenti sono già stati presi: è in corso un taglio a spese come utenze, consulenze e così via. Il consiglio di amministrazione è stato ridotto a tre membri ed i compensi sono stati ridotti del 10%. Un taglio al quale si è sottoposto anche il direttore Renzo Capperi.

Ma la cronaca ha riportato, in questi giorni, nuove polemiche all’indirizzo dell’azienda di trasporto. In particolare per quanto riguarda il servizio di trasporto scolastico, vera croce per tanti studenti pistoiesi che, soprattutto nei primi giorni di scuola, denunciano ritardi, salti di corsa e disserv izi come i bus troppo pieni.

Sullo sfondo, poi, c’è la questione Ctt, cioè il consorzio tra aziende pubbliche e private di trasporti, che uniscono le forze per partecipare alla futura gara per il trasporto pubblico regionale. Al momento del consorzio (non ancora operativo) fanno parte Cap, Lazzi e le aziende pubbliche di Lucca, Pisa e Livorno. Nel consorzio originale era presente anche il Copit, che però ha deciso per il momento di restare fuori. L’idea – come è emerso anche nel corso della riunione di ieri – è comunque quella di salire sul treno del consorzio regionale, quando ci sarà più chiarezza su alcuni aspetti che al momento il ponte di comando del Copit valuta non convenienti per l’interesse dell’azienda pistoiese.

La commissione consiliare comunque non ha concluso l’esame della pratica Copit. La questione è stata rinviata ad una prossima seduta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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