Toscana
«Rifiuti, giusto non firmare il piano proposto da Fratoni»
PISTOIA. «La mancata firma da parte di alcuni comuni del piano di controllo dei rifiuti proposto dalla presidente Fratoni, non è dovuta ad "inutili strumentalizzazioni politiche", ma ad una mancanza...
PISTOIA. «La mancata firma da parte di alcuni comuni del piano di controllo dei rifiuti proposto dalla presidente Fratoni, non è dovuta ad "inutili strumentalizzazioni politiche", ma ad una mancanza di chiarezza dell'intero sistema rifiuti». Lo sostiene il capogruppo del Pdl in Provincia, Patrizio La Pietra, secondo il quale «si vuole forzare la firma di un protocollo quando fra alcuni giorni ci sarà un importante riunione dell'Ato, in cui si dovrà chiarire in che forma, con quali metodi e in quali tempi si dovrà effettuare la gara per l'assegnazione ad un gestore unico dei servizi
di raccolta. Riunione a cui parteciperanno gli stessi sindaci oggi chiamati alla firma di questo atto.
«Si sente parlare dell'unificazione delle aziende di gestione in un'unica nuova grande azienda, ma non è ancora chiaro il percorso. Quindi nel merito non si capisce quali potrebbero essere i rapporti con le aziende di gestione, a cui fa riferimento il protocollo, se fra alcuni giorni o settimane, molto probabilmente, cambieranno gli interlocutori».
Per La Pietra nel protocollo «di fatto si chiede di supportare gli obiettivi del piano interprovinciale rifiuti, a cui il Pdl ha espresso voto contrario. Quindi da una parte si vuole attuare una politica di riduzione dei rifiuti, cosa di per se apprezzabile e condivisibile, dall'altra si predispone un piano che prevede un sostanziale aumento della capacita impiantistica di smaltimento, con l'ampliamento dell'inceneritore di Montale. Posizione per noi non sostenibile. Bene, quindi, hanno fatto alcuni comuni, per altro non riconducibili ad una sola parte politica, a chiedere tempo per avere maggiore chiarezza».
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