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Pistoia

Serravalle, il sindaco a Firenze col treno per opporsi ai tagli

Serravalle, il sindaco a Firenze col treno per opporsi ai tagli

Gesto simbolico di Mungai che sceglie il servizio ferroviario per recarsi all’incontro convocato dall’assessore Ceccobao

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SERRAVALLE. Andata, e ritorno, in treno per il sindaco, Patrizio Mungai, e per la vicesindaco Simona Querci, che domani mattina partiranno dalla stazione di Serravalle per raggiungere Firenze, dove saranno attesi dall'assessore regionale, Luca Ceccobao, per discutere la sorte della fermata di Serravalle.

Il taglio di 27 treni al giorno sulla linea Pistoia-Lucca a partire da dicembre, e la chiusura di 7 stazioni, tra cui (in provincia) Serravalle-Masotti e Borgo a Buggiano, ha scatenato polemiche a non finire contro la Regione e in particolare contro l’assessore ai trasporti Ceccobao. Dopo il ridimensionamento della Porrettanna sempre più nel mirino delle critiche di utenti, associazioni e anche istituzioni pistoiesi.

La chiusura delle stazioni di Serravalle e Borgo a Buggiano nasce con l’obiettivo di velocizzare la tratta Firenze-Lucca. Il sindaco Mungai è assolutamente contrario. E andare in treno all’incontro con l’assessore, «è un gesto simbolico, per rimarcare l'importanza che la stazione ha per la nostra comunità. Speriamo che si apra un confronto costruttivo, dove le esigenze dei cittadini siano messe al primo posto».

All'incontro in Regione ci saranno anche il sindaco di Buggiano, Daniele Bettarini, e la presidente della Provincia, Federica Fratoni.

«Le motivazioni della Regione - prosegue Patrizio Mungai - non ci convincono, perché non hanno tenuto conto dei problemi che i cittadini dovranno affrontare. A Serravalle si creerebbe un forte disservizio, in quanto le alternative offerte sono carenti: pochi autobus che spesso non fermano a Masotti, perché arrivano già sovraccarichi.

Alcuni potrebbero prendere l'auto, ma non ci scordiamo che molti automobilisti hanno optato per il trasporto pubblico per far fronte alle maggiori difficoltà economiche che le famiglie si trovano ad affrontare.

Tagliare questo servizio - conclude il sindaco - significa andare a colpire proprio le fasce più deboli, oltre ad incentivare il trasporto su gomma, con tutti i risvolti che si avranno sul traffico e sui costi».

Le critiche alla giunta regionale sui nuovi tagli non si sono limitate agli amministratori locali. I consiglieri regionali del Pd, Gianfranco Venturi e Caterina Bini, hanno accusato Ceccobao di aver nascosto loro la decisione già presa in giunta quando - lunedì scorso - erano stati convocati.

Accuse respinte dall’assessore, che ha sottolineato l’urgenza e l’indifferibilità del taglio dei costi di servizio su una linea come quella da Pistoia a Viareggio, poco utilizzata e con treni particolarmente lenti e spesso in ritardo, soprattutto per colpa dell’unico binario esistente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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