Attenzione
Polizia, per il sindacato è allarme organici
Il Sap: «Numero di poliziotti inferiore addirittura a quello previsto dal ministero 23 anni fa»
PISTOIA. Gli organici e le dotazioni della polizia pistoiese sono addirittura inferiori a quelli previsti dal ministero dell’Interno per il 1989, 23 anni fa. La denuncia arriva dal Sap che, in una nota, definisce la situazione allarmante.
Secondo il segretario provinciale del Sindacato autonomo di Polizia, Andrea Carobbi Corso, l’organico della questura e dei commissariati di Montecatini e Pescia è complessivamente carente di 24 unità: «Che si leggono come 12 pattuglie giornaliere in meno sul territorio provinciale» dice.
Situazione analoga per la Stradale, tra le cui file mancano 17 unità, per un totale di 8 pattuglie.
«I servizi di prevenzione e repressione dei reati – avverte il segretario del Sap – possono essere garantiti solo grazie all’alto senso del dovere dei poliziotti, che si sacrificano quotidianamente oltre il consentito senza essere remunerati adeguatamente, anche a causa dei tagli al comparto sicurezza voluti dalla politica. La situazione a Pistoia, così come in Italia, si fa sempre più difficile dal punto di vista della sicurezza, i reati di natura predatoria e contro il patrimonio sono in costante aumento».
Un altro dato preoccupante è, secondo Andrea Carobbi Corso, anche quello relativo all’età dei poliziotti pistoiesi che, stando alle ultime statistiche, è di circa 43 anni, nelle zone alte della media nazionale, che risulta essere di circa 45 anni a causa di un turn-over ridotto ai minimi termini.
«L’età anagrafica, lo stress dovuto alla particolare tipologia di attività, i carichi di lavoro particolarmente estenuanti e la mancanza di certezze per il futuro – lamenta Carobbi - incidono notevolmente sulla qualità del mandato svolto dal poliziotto. Se a ciò aggiungiamo le condizioni di lavoro, dei mezzi, delle strutture e quelle economiche, causate dai continui tagli al comparto sicurezza, non possiamo far altro che definire la situazione particolarmente sfibrante e massacrante».
Visto questo quadro il Sap ritiene indispensabile l’assegnazione di personale di nuova nomina in provincia, così da rendere più incisiva l’attività della Polizia di Stato e garantire una maggiore sicurezza dei cittadini, nel rispetto dei diritti degli operatori della sicurezza.
«I dati citati – conclude il Sap – sono relativi a pianificazioni ministeriali che risalgono ad oltre vent’anni fa e che sicuramente non possono essere considerate rispondenti alle nuove richieste di sicurezza e all’evoluzione della sociètà». (m.d.)
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