Il Tirreno

Pistoia

No al giardino nel vecchio campo

di Beatrice Faragli
No al giardino nel vecchio campo

Scontro sul futuro dell’impianto di via Matteotti. Mungai: dal 2006 c’è la previsione di fare delle case

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SERRAVALLE. In consiglio comunale è scontro sul verde casalino. Le 800 firme raccolte nei mesi scorsi dal Comitato cittadino di Serravalle, il “Ccs”, per trasformare il vecchio campo sportivo di via Matteotti in un giardino pubblico, non sono bastate a cambiare la previsione contenuta nella “Variante Due” al regolamento urbanistico, in approvazione martedì .

Durante il consiglio comunale di giovedì scorso, preludio all’assemblea della prossima settimana in cui l’atto verrà messo ai voti, l’osservazione presentata dal gruppo civico per bandire l’edificabile dal perimetro da calcio, in vista della sua dismissione e della costruzione di un nuovo campo nell’area sportiva, è stata respinta dalla maggioranza. E d’altra parte il sindaco Patrizio Mungai, già in passato, non aveva alimentato false speranze. Poco prima dell’assemblea, è tornato inoltre a ribadire che gli appartamenti previsti in una fetta dello storico campo casalino, erano già inseriti nel regolamento urbanistico del 2006. «Con questa variante – ha precisato – andiamo a stabilire che la localizzazione esatta del terreno edificabile verrà decisa solo in fase di progetto esecutivo. Il resto sarà destinato a parcheggi e verde pubblico».

Un verde che, nei fatti, secondo il gruppo d’opposizione Serravalle Futura, diventerebbe a servizio delle nuove costruzioni e non della cittadinanza. «Ciò che chiediamo, e ciò che hanno chiesto oltre 800 cittadini, è un giardino comunale al posto del vecchio campo, senza nuovo cemento – spiega il capogruppo Federico Gorbi – A Casalguidi manca un vero parco pubblico». A lanciare la petizione per trasformare il vecchio rettangolo da gioco in un’area interamente verde era stato il presidente del Comitato, Gianni Manigrasso, oggi consigliere di Serravalle Futura.

«Prima ancora però – rivendica Roberto Bardelli del Pdl – eravamo stati noi a raccogliere le firme per la realizzazione di un giardino in via Matteotti. Adesso Manigrasso vuole prendersi tutti i meriti. È per questo che ci siamo astenuti sull’osservazione presentata. È ovvio, visto che il Pdl l’ha proposto nella precedente legislatura, che lì vogliamo un’area verde senza appartamenti» precisa il consigliere d’opposizione.

Il Pdl ha inoltre avanzato la proposta di un concorso di idee per l’area di via Matteotti, che sospenda il provvedimento comunale in attesa di progetti esterni. La discussione sul verde casalino ha fatto la parte del leone nel consiglio di giovedì, in cui sono state discusse e votate 80 osservazioni alla “Variante Due”, che ridisegna il paese e, come spiega il sindaco, «inserisce 400 nuovi posti auto, 20 mila metri quadri di verde, un asilo nido, impianti sportivi e il raddoppio del depuratore di Casalguidi nel regolamento urbanistico, senza aumentare il numero di abitanti equivalenti».

Nel consiglio comunale è stata inoltre accolta la mozione della presidenza in merito alla proposta di legge su “disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali” .

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