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Pistoia

“Variante due” osservazioni in consiglio

SERRAVALLE. «Quattrocento nuovi posti auto, 20 mila metri quadri di verde pubblico, un asilo nido, impianti sportivi, il raddoppio del depuratore e il collegamento viario tra via San Biagio e via...

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SERRAVALLE. «Quattrocento nuovi posti auto, 20 mila metri quadri di verde pubblico, un asilo nido, impianti sportivi, il raddoppio del depuratore e il collegamento viario tra via San Biagio e via Montalbano». Queste le previsioni maggiori contenute nella “Variante due”, secondo il sindaco Patrizio Mungai.

«Si tratta – dice – di un provvedimento che risponde ai bisogni collettivi. Rispetto a quanto già previsto nello strumento urbanistico non ci sarà alcun aumento di abitanti equivalenti». In pratica nessuna nuova costruzione, o “cementificazione” come sostenuto, in fase di adozione, dai detrattori dell'atto.

La discussione sulle 117 osservazioni arrivate agli uffici comunali si è aperta ieri pomeriggio in consiglio comunale. L’approvazione della variante è prevista per martedì sera. Il provvedimento ridisegna il paese, in vista anche dell’apertura del plesso scolastico di Casalguidi e Cantagrillo. «Inseriamo nella zona del polo un nuovo asilo nido – spiega Mungai – con l'intenzione di dismettere il vecchio. Stessa cosa per la palestra. Nell'area sportiva infatti il provvedimento in adozione ci permetterà di prevedere un nuovo impianto e nuovi spogliatoi, oltre a un campo da gioco in sostituzione di quello presente su via Matteotti, su cui - continua - potranno sorgere parcheggi, area verde e appartamenti».

Il destino del vecchio rettangolo da calcio casalino è al centro di aspre polemiche dal 2011, da quando cioè il Comitato cittadino guidato da Gianni Manigrasso, oggi consigliere eletto tra le fila di Serravalle Futura, ha proprosto di trasformare l’area in un giardino pubblico, bandendo ogni costruzione. «Il terreno edificabile su via Matteotti– dice il sindaco – era già previsto nel regolamento del 2006. Con la variante andiamo solo a spostarlo. La localizzazione verrà decisa, sempre all’interno del vecchio campo, in fase di progetto esecutivo. A questa variante è inoltre legato il verde pubblico a Cantagrillo, davanti alla zona C4, e l’ampliamento del depuratore di Casalguidi, a servizio del territorio stesso: siamo al limite, si tratta di un’operazione necessaria. Il progetto del raddoppio è già pronto, manca soltanto la variante».(b.f.)

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