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Pistoia

Pronte le modifiche alle tariffe il sindaco incontra i genitori

Pronte le modifiche alle tariffe il sindaco incontra i genitori

Domani pomeriggio il confronto con i rappresentanti delle famiglie, i sindacati e i dirigenti scolastici Intanto monta la polemica per le scuole che non consentono lo sciopero del panino

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PISTOIA. I provvedimenti correttivi sono pronti. Per renderli noti la giunta attende lunedì. Prima il sindaco Samuele Bertinelli vuole comunicarli di persona ai rappresentanti dei genitori e ai dirigenti scolastici dei circoli didattici e degli istituti comprensivi cittadini, in un incontro convocato per domani pomeriggio in Comune. In programma, anche un incontro con i sindacati.

Le novità - gli aggiustamenti - al piano tariffario ci sono. La giunta ritiene di aver fatto il possibile, e il meglio di quello che era possibile fare, per venire incontro alle esigenze degli utenti della mensa. Ma sui numeri nessuna informazione prima degli inizi della prossima settimana.

Il 5 ottobre il Comune aveva scoperto le prime carte: correttivi al piano tariffario dopo la scadenza dei termini di presentazione dell’Isee, prorogati dal 28 settembre al 10 ottobre, risorse aggiuntive per i servizi educativi, l’innalzamento da 12mila a 18mila euro di Isee della soglia sotto la quale nessuno dovrà pagare di più rispetto al 2011 e probabile inserimento di un’ulteriore fascia oltre quella dei 30mila euro. Un’attenzione particolare alle nuove situazioni economiche che si sono determinate nel 2012 (l’Isee ferma la situazione reddituale al 31 dicembre 2011) per l’eventuale perdita del lavoro, e alle coppie separate in cui uno dei coniugi non provveda adeguatamente al mantenimento del figlio. Per questi casi sarà richiesta una documentazione che attesti la situazione attuale.

La giunta delibererà lunedì la rimodulazione nelle parti di sua competenza, e rimanderà all’approvazione del consiglio comunale le modifiche spettanti all’assemblea.

Il principio su cui fondano i correttivi apportati al piano tariffario è, ribadisce il Comune, “quello dell’equità e della progressività”. Da capire se sarà ritenuto soddisfacente dai genitori che da tre settimane danno vita allo sciopero del panino e non fanno pranzare i figli alla refezione comunale.

La seconda assemblea alla scuola Galilei ha portato alla luce le difficoltà degli ultimi giorni: un numero crescente di istituti chiede la fine dello sciopero, vietando di fatto ai bambini di mangiare panini a mensa durante la refezione degli alunni che non partecipano alla protesta. Una lettera del dirigente comunale della pubblica istruzione sul documento d’indirizzo regionale che escluderebbe il Comune da qualsiasi responsabilità per il cibo portato da casa, ha mandato sulle furie i genitori.

«Il tempo-mensa - dicono - ha una valenza educativa che dovrebbe essere valorizzata dai dirigenti, non invitando all’esonero dei bambini dalla mensa, ma offrendo alternative concrete allo stesso. Riguardo all’atto del dirigente, rispondiamo che non esiste una normativa che impedisce di portare il cibo da casa».

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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