Sicurezza
Uniti per produrre meno rifiuti
Più riciclo e riutilizzo: Provincia e Comuni firmano un protocollo. Ma la gara per il gestore unico slitta
PISTOIA. L’unione fa la forza anche quando si tratta di rifiuti. Ieri mattina è stato presentato un protocollo fra Provincia e Comuni per la prevenzione, la riduzione e il monitoraggio della produzione di rifiuti, che dovrebbe servire, secondo le idee dei promotori, a rafforzare l’impegno per una corretta gestione dei rifiuti nell’ottica della sostenibilità ambientale, coerentemente con gli obiettivi prefissati dal Piano interprovinciale dei rifiuti di Firenze, Prato e Pistoia.
«La costituzione di questo tavolo – secondo Federica Fratoni, presidente della Provincia - è fondamentale per fare valutazioni puntuali rispetto all’aggiornamento dei dati forniti dall’Osservatori interprovinciale dei rifiuti. Il Piano originario è stato dimensionato in base ad un quantitativo di rifiuti fornito dall’Ato, rispetto al quale sono previsti alcuni stralci di impianti che non verranno più fatti ma anche altre realizzazioni come, in primis, l’ampliamento dell’impianto di Montale. Come territorio, responsabilmente, siamo dentro a quella previsione ma, dall’altra parte, vogliamo avere coscienza delle dinamiche che si possono ottenere rispetto alla produzione dei rifiuti e all’effettivo riciclo, riutilizzo e riduzione, attraverso buone pratiche di gestione».
Un invito che per il momento è stato raccolto e sottoscritto solo da una parte delle amministrazioni del territorio, mentre altre, come Montale, Piteglio, Pescia, Cutigliano, Marliana e Chiesina, ufficialmente hanno espresso la volontà di monitorare la situazione per entrare, eventualmente, in un secondo momento. Una mossa che sposta gli equilibri del protocollo individuati dalla Provincia che in questo modo si vede privare dell’appoggio fondamentale di Comuni come Montale direttamente interessate dal problema dello smaltimento dei rifiuti. Anche perché, sempre secondo Fratoni, «il tavolo avrà anche una forza negoziale in ambito metropolitano. In questo senso, le amministrazioni di centro destra che non hanno aderito hanno mancato un’occasione».
Ma il vero nodo da sciogliere sembra essere quello relativo alla gara d’appalto per la gestione dei servizi ambientali all’interno dell’area Ato Toscana Centro che, invece di concludersi quest’anno, come precedentemente deliberato, verrà derogato di altri tre anni con la possibilità che nel 2015 i rifiuti nelle singole amministrazioni siano ancora gestiti attraverso affidamento diretto ad una o più aziende. «Solo a Pistoia – spiega Rino Fragai, assessore all’ambiente della Provincia – abbiamo 5 imprese che operano nel settore ma nel Piano è previsto che per concorrere all’assegnazione della gara complessiva dell’Ato si creino dei soggetti unici più forti, attraverso fusioni, per risultare più concorrenziali nei confronti degli altri soggetti. Con il protocollo f stiamo cercando di accelerare i processi di previsti dal Piano per essere pronti ad attuarli nel momento in cui si deciderà di indire la gara d’appalto».
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