Il dolore
«Torniamo a cucinare nelle mense scolastiche»
PISTOIA. «Riteniamo che la giunta comunale debba rivedere le scelte relative al rincaro delle tariffe delle mense scolastiche congiuntamente al raddoppio dell'iscrizione al servizio». Nuove prese di...
PISTOIA. «Riteniamo che la giunta comunale debba rivedere le scelte relative al rincaro delle tariffe delle mense scolastiche congiuntamente al raddoppio dell'iscrizione al servizio». Nuove prese di posizione sul caro mensa. Stavolta parlano gli Ecologisti e Civici di Pistoia, che prendono posizione accanto ai genitori “ribelli”. «Le fasce Isee previste risultano inadeguate, e non previsto alcun abbattimento della tariffa per famiglie con più di un bambino iscritto. Riteniamo che, sebbene sia giusto il principio della diversa contribuzione per diversa capacità contributiva, le eventuali risorse per venire incontro alle famiglie che non sono in grado o sono parzialmente in grado di pagare la tariffa della mensa debbano essere trovate dalla fiscalità generale e non fatte ricadere sugli altri utenti del servizio, soprattutto in un momento in cui la maggior parte delle famiglie affronta difficoltà economiche crescenti».
«A nostro avviso - prosegue la nota del gruppo - è anche da ripensare la politica di esternalizzazione del servizio. Riaprire le cucine nei plessi scolastici consentirebbe di fornire ai ragazzi pasti caldi appena preparati, piuttosto che pasti standard pre-confezionati che hanno viaggiato per chilometri e che vengono forniti con stoviglie usa e getta, ed inoltre consentirebbe un più facile controllo della qualità degli ingredienti e della cura nella preparazione.
La produzione di cibo su scala industriale risulta oggi del tutto insostenibile ed è causa di disastro ambientale, iniquità sociale e diffuse patologie alimentari nei Paesi occidentali. Per educare i ragazzi ad una giusta considerazione di tutti gli aspetti connessi all'alimentazione si stanno moltiplicando in varie parti del mondo e anche in Italia percorsi educativi che vedono bambini e adolescenti partecipare con entusiasmo alla produzione di ortaggi in orti scolastici, e poi alla loro preparazione in cucina, assistiti da cuochi/insegnanti».
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