Il Tirreno

Pistoia

Contro lo sballo del sabato ecco le feste analcoliche

di Beatrice Faragli

Stamani a Palazzo Vecchi gli studenti della 5 A Mercurio del Capitini Sceneggiatori, registi e attori di spot denuncia sull’abuso di alcol nei giovani

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AGLIANA. Per mostrare i danni, spesso irreparabili, dell’abuso di alcol tra i giovani e le conseguenze di chi si mette alla guida dopo aver bevuto, gli studenti e le studentesse del Capitini si sono trasformati in registi, sceneggiatori e attori.

Lo spot-denuncia realizzato dalla 5 A Mercurio dell’Istituto aglianese, verrà presentato questa mattina in Palazzo Vecchio, a Firenze, nell’ambito della conferenza finale del progetto “Sentinelle della legalità” promosso dalla Fondazione Antonino Caponnetto, grazie anche al contributo della Regione Toscana.

I 29 ragazzi del Capitini, già in passato autori di alcune indagini sulle dipendenze tra i giovani, hanno scelto di iniziare un percorso sui pericoli legati all’alcol «perché – come spiega Edoardo Mosca, della 5 A – è qualcosa che ci riguarda da vicino. La tv e i giornali riportano notizie di incidenti mortali, e spesso si pensa che siano episodi lontani da noi. Invece non è così. Per questo, girando il filmato, abbiamo voluto inquadrare un banco vuoto: per far capire che siamo tutti coinvolti. Nello spot raccontiamo di una ragazza che mentre torna a casa in motorino, dopo aver salutato gli amici, viene travolta da un’auto. A bordo della macchina ci sono due giovani che avevano bevuto».

Per sconfiggere il problema, secondo gli studenti, è necessario capire che bere può significare morire e che ci si può divertire anche senza alcol. La classe ha lavorato anche ad un sondaggio all’interno della scuola, in cui emerge che il consumo occasionale di alcolici è quello più diffuso tra i giovani. Allo “sballo” del sabato sera, la 5 A ha risposto con feste analcoliche, anche queste riprese dall’occhio della telecamera, contro la filosofia del “se non bevo, non mi diverto”.

«Ciò che mi ha colpito in tutta questa esperienza – racconta il diciottenne Nicolò Bernardini – è come alcune cose che pensiamo piccole possano invece provocare danni enormi. Bere e guidare: non è così raro, specie nel fine settimana. Vogliamo continuare anche in futuro ad impegnarci contro l’abuso di alcol tra i giovani».

Alcuni dei ragazzi del Capitini, nelle scorse settimane, hanno firmato la petizione promossa dal Tirreno per vietare la vendita e la somministrazione degli alcolici ai minorenni. Quello della 5 A Mercurio è un impegno spontaneo, extrascolastico e personale. Ognuno dei 29 ragazzi, supportati dall’istituto, dal professor Domenico Santagati, e dall’amministrazione comunale, ha dato il proprio prezioso contributo al lavoro che stamani verrà presentato A Firenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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