La manifestazione
«Acqua, un referendum tradito»
In Comune appuntamento con il comitato promotore
PISTOIA. Torna a muoversi il comitato Acquabenecomune di Pistoia, che in città animò la vittoriosa campagna referendaria per l’acqua bene comune. I frutti di quella vittoria referendaria, però, non sono spuntati nel modo in cui i promotori si attendevano.
«C’è stato un referendum – scrive Rosanna Crocini per il comitato – ma è come se non ci fosse mai stato niente. La politica e i politici italiani sanno far bene solo una cosa: ignorare tutto e tutti e pensare solo ai propri interessi. Gli scandali a ripetizione ce lo fanno vedere chiaramente ogni giorno. Riteniamo che l’iniziativa possa interessare i cittadini che si vedono scippare il 13% del valore di ciascuna bolletta Publiacqua disattendendo il risultato referendario dello scorso anno. A Montecatini (altro gestore) lo “scippo” rasenta il 20%».
«Potremmo aggiungere – continua Crocini – il pagamento del servizio di fognatura e depurazione anche per chi non ne usufruisce e che equivale ad un 30%. Potremmo ancora aggiungere le perdite riparate con settimane di ritardo (talvolta oltre un mese) avendo ben chiaro che tali perdite risultano come consumi degli utenti e di conseguenza anche su di esse si parametra la tariffa».
Di tutto questo si parlerà domani sera alle 21 presso la sala maggiore del Comune. Sarà presente Corrado Oddi, della Fp Cgil e del Forum Nazionale Movimenti per l’Acqua.
All’incontro – specifica il comunicato firmato da Rosanna Crocini – sono invitati anche tutti i sindaci della Provincia di Pistoia».
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