La protesta
Riposare meglio: a lezione dalla specialista
PISTOIA. "Le patologie del sonno e il lavoro" era il titolo del corso di formazione regionale che si è svolto nei giorni scorsi alla Asl 3. Per la prima volta nella Provincia di Pistoia si sono...
PISTOIA. "Le patologie del sonno e il lavoro" era il titolo del corso di formazione regionale che si è svolto nei giorni scorsi alla Asl 3. Per la prima volta nella Provincia di Pistoia si sono incontrati gli operatori della medicina del lavoro e della "medicina del sonno", due ambiti che solo da pochi anni stanno collaborando insieme al fine di migliorare le condizioni di salute e la qualità delle prestazioni dei lavoratori.
Si parla molto di quel che si mangia e molto poco di come si dorme. Raramente si pensa che un sonno di cattiva qualità possa dare luogo a complicazioni, anche gravi, per la propria salute e quella degli altri.
Maria Cristina Spaggiari, del centro di Medicina del sonno della clinica neurologica dell'azienda ospedaliera universitaria di Parma ha spiegato, che i disturbi del sonno oltre ad avere ricadute negative sulle prestazioni lavorative possono anche compromettere i rapporti sociali e familiari, fino a causare disturbi psichici.
Particolare attenzione stata anche dedicata all'illustrazione dei disturbi dei lavoratori turnisti, ed in particolare a coloro che svolgono mansioni delicate e potenzialmente pericolose (come ad esempio infermieri, medici, autisti), i quali possono presentare problemi, anche molto gravi, se si sottopongono a turni notturni consecutivi. È stato valutato che il rischio di errori, incidenti e infortuni è del 18,3% nel turno pomeridiano e del 30,4% nel turno notturno rispetto al turno mattutino.
E', inoltre, fondamentale intercettare quei lavoratori nei quali il disturbo del sonno si sta cronicizzando per evitare che essi assumano sostanze psicotrope: sedativi per gestire l'insonnia, allertanti per vincere l'eccessiva sonnolenza o psicofarmaci per controllare eventuali disturbi di ansia o depressivi.
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