Sicurezza
No dei commercianti ai saldi prima di Natale
Levata di scudi contro la proposta che parte da Milano
È possibile immaginare lo shopping natalizio e la corsa all’ultimo regalo, tra vetrine tappezzate di manifesti che invitano ad approfittare di saldi e sconti, invece che tra negozi addobbati con festoni e palline? Per tante famiglie alle prese con le difficoltà della crisi e che quindi guardano più alla sostanza che alla forma, potrebbe essere un’ipotesi auspicabile e a Milano è già una realtà. Anzi è proprio dalla città lombarda che è partita l’idea di anticipare al 7 dicembre l’inizio dei saldi di fine stagione (che però tanto di fine stagione non sarebbero più). Alla proposta di importare anche da noi il modello milanese, tra commercianti e associazioni di categoria si assiste ad una alzata di scudi: la crisi c’è ed è pesante anche per il commercio ma quasi tutti concordano nel dire che non è così che si risolve e anzi per tanti sarebbe meglio tornare a quando i saldi iniziavano a metà gennaio o addirittura a febbraio, quando si trattava davvero di “rimanenze” di magazzino.
Pollice verso anche da Federmoda-Confcommercio e a Confesercenti, che tuttavia dato il periodo difficile parla di una nicchia di negozi già stremati che potrebbero essere allettati dalla possibilità di anticipare gli sconti.
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