Il Tirreno

Pistoia

Ottandue rinunce al servizio di asilo nido

di Tiziana Gori
Ottandue rinunce al servizio di asilo nido

Il consigliere comunale Barolomei accusa: «Colpa degli aumenti delle rette» L’assessore Becheri replica: «Tanti hanno perso il lavoro e tengono il figlio a casa»

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PISTOIA. Ottantadue rinunce al servizio di asilo nido dopo che la propria domanda era stata accettata dagli uffici comunali. Un numero importante, considerato che i bambini iscritti all’anno 2012/2013 sono in totale 458: 381 nei 9 nidi comunali, 77 nei convenzionati. «È ora - attacca Alessio Bartolomei, capogruppo in consiglio comunale di Pistoia Futura - di cogliere il segnale che il pubblico può e deve controllare, ed in maniera seria, i servizi resi dal privato dando un contributo a quelle famiglie che non possono permetterselo, e rinunciando alla gestione degli asili nido. Un bambino costa all’ente comunale circa 17mila euro l’anno, e le famiglie coprono soltanto di un terzo la cifra necessaria. Quanti soldi tornerebbero sul sociale?».

Il nuovo affondo non passa sotto silenzio. Dati alla mano, replica Elena Becheri, assessore all’educazione e formazione: «Le rinunce sono state maggiori rispetto allo scorso anno, 82 a fronte delle 70 del 2011, ma è anche vero che tra le motivazioni della scelta quella economica è stata riportata 36 volte nei documenti delle famiglie nel 2011, e “solo” 19 quest’anno. Tra i motivi vi è putroppo da segnalare quella di 9 genitori che avevano perso il lavoro». Non è pensabile, secondo il Comune, poter attribuire le rinunce all’aumento delle rette. «Gli aumenti - sottolinea Becheri - hanno riguardato le fasce più abbienti».

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