Gioco
La Breda consegna il nuovo monopiano alla Regione Emilia
È il primo di 34 treni destinati al rinnovamento dei mezzi che nell’appalto del 2010 interessa anche il Veneto
PISTOIA. Con l’uscita del primo treno dallo stabilimento di Pistoia AnsaldoBreda ha avviato la fase di consegna dei regionali acquistati dalle Ferrovie dell’Emilia Romagna.
Dall’impianto di via Ciliegiole è uscito il numero 1 di 34 monopiano destinati al rinnovamento del parco mezzi in seguito ad una fornitura, risalente a dicembre 2010, appaltata all’Rti formata da AB e Stadler. Nello specifico saranno 12 i convogli destinati alle FER e altri 22 per i Sistemi Territoriali del Veneto, con una opzione per ulteriori 22 treni.
Una volta terminato il processo omologativo, già in atto presso l’Agenzia Nazionale della Sicurezza ferroviaria, i mezzi entreranno in esercizio passeggeri a partire dall’inizio del prossimo anno.
Il prodotto è un EMU (electric multiple unit) monopiano con composizione variabile da 4, 5, 6 casse, con alimentazione a 3 kV, una potenza continuativa di 2MW, altezza incarrozzamento di 600 mm, una lunghezza variabile da 74 a 106, struttura della cassa in lega leggera, capacità di trasporto passeggeri da 200 a 300 posti seduti e una velocità massima di 160 chilomentri orari.
«Sitamo lavorando per soddisfare al massimo le esigenze di tutti i nostri clienti – ha dichiarato l’amministratore delegato di AnsaldoBreda, Maurizio Manfellotto – e la consegna di questi nuovi regionali dimostra che siamo sulla strada della crescita e del miglioramento qualitativo.
«Il nostro impegno – ha sottolineato Manfellotto – è sempre più orientato verso performance alte e adeguate alle necessità del mercato globale».
I treni sono caratterizzati da una livrea tricolore molto accattivante e da interni di blu.
Sul mercato la produzione dell’AnsaldoBreda sta quindi recuperando smalto e l’azienda pare in grado di rispettare i tempi di consegna previsti dalle commesse, garantendo anche una crescente qualità che soddisfa la clientela. Al palo restano però le iniziative governative e istituzionali per capire cosa in realtà si intenda fare dell’azienda e se davvero si punti sul fare del polo ferroviario un punto di forza e un fiore all’occhiello del nostro Paese, come più volte è stato detto.
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