Il Tirreno

Pistoia

A caccia di funghi, sì ma con la patente

di Elisa Valentini
A caccia di funghi, sì ma con la patente

Incontro con il consigliere Venturi, tante le proposte che saranno presentate in Regione per tutelare la Montagna

3 MINUTI DI LETTURA





CUTIGLIANO. La pagoda del Caffè Italia non è riuscita ad accogliere le circa 70 persone che domenica pomeriggio hanno partecipato al dibattito col consigliere regionale Gianfranco Venturi organizzato dai gruppi consiliari “Democratici e progressisti” ed “Insieme oltre le parole” per discutere le modifiche della legge sulla raccolta dei funghi da proporre alla Regione.

«Sono qui anzitutto per ascoltare la voce di chi vive in montagna e ne conosce problemi ed esigenze – ha esordito Venturi – C’è tempo a sufficienza per trovare soluzioni in vista del prossimo anno. Per cambiare una legge regionale ci vogliono 3 o 4 mesi, ma credo anzitutto si debbano sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla normativa in vigore».

Il primo focus è andato sulla possibilità, prevista per Comuni ed Unioni dei Comuni, di stabilire 2 o 3 giorni di chiusura alla raccolta. «In Emilia si va a funghi sono il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica poiché la legge regionale prevede il riposo del bosco come tassativo – ha spiegato Venturi - In Toscana al momento è facoltativo per i singoli territori. Se necessario, si può proporre la tassatività nel testo della legge».

Altra possibilità, introdotta nel 2010, è quella delle aree a raccolta autorizzata. «Il 15% del demanio regionale può essere tabellato e dato in concessione come aree di raccolta a pagamento – ha proseguito Venturi – Quanto ai controlli, gli stessi fungaioli della montagna potrebbero formarsi come guardie volontarie a tutela del territorio».

Proprio la formazione di una cultura di vivere il bosco è uno degli aspetti su cui si ritiene opportuno insistere. «Per andare a caccia servono patente e porto d’armi – ha esordito il sindaco di Abetone Giampiero Danti – non vedo perché non si debba introdurre una patente anche per andare a funghi. Non voglio impedire l’accesso a nessuno, ma occorre mettere le persone in condizione di praticarla nel modo giusto, nel rispetto del bosco e della legge».

Necessità avvertita da tutti, la possibilità per il territorio montano di trattenere e gestire le risorse derivanti dalla raccolta che, stando alle norme attuali, confluiscono nelle casse regionali e provinciali. Secondo le stime, circa 5mila persone affluiscono ogni giorno in montagna nella stagione dei funghi. Il giovane fungaiolo Fulvio Petrucci ha portato l’esperienza del Trentino, dove la raccolta è permessa solo a chi pernotta per almeno 4 notti in hotel.

Da rivedere anche le quote di accesso alla raccolta per i residenti in Toscana, troppo esigue in rapporto alla ricchezza sottratta dal territorio: 13 euro per 6 mesi e 25 euro annui. Opzione, quest’ultima, che nessuno sceglie visto che la stagione dei funghi dura pochi mesi.

Capita spesso di vedere persone che rientrano in città con 20 o 30 chili di funghi in macchina per farne del commercio. Una pratica molto dannosa per i raccoglitori della montagna che, oltre a sentirsi depredati, non trovano più spazio sui mercati cittadini per piazzare i loro funghi. Esempio di soluzione pratica più quotato fra i partecipanti è l’introduzione di aree con tesserino d’accesso a pagamento: 10 euro giornalieri moltiplicati per 4-5mila persone al giorno risulterebbero un bell’importo che i Comuni montani potrebbero reinvestire in interventi di ripristino del bosco, cartellonistica per i sentieri e corsi di formazione per guide volontarie. Giorni di riposo e maggiori controlli allevierebbero la pressione ambientale. Anche i parcheggi, se ben regolamentati, apporterebbero ulteriori introiti evitando la sosta selvaggia.

«Sottoporrò la questione agli uffici regionali – ha concluso Venturi – Auspico che le amministrazioni locali mi diano supporto, anche portando ordini del giorno in consiglio comunale. È giusto che la montagna arrivi per prima almeno nel godimento delle proprie risorse».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato