Il dolore
Capecchi: «Previsioni fuori del regolamento»
PISTOIA. Tanti dubbi per un progetto che comunque ha aspetti di interesse nel presidente della commissione urbanistica comunale, Alessandro Capecchi (Pdl). A non convincerlo sono soprattutto due...
PISTOIA. Tanti dubbi per un progetto che comunque ha aspetti di interesse nel presidente della commissione urbanistica comunale, Alessandro Capecchi (Pdl). A non convincerlo sono soprattutto due aspetti, di metodo e di merito. Capecchi contesta in primo luogo che, ancora prima di aver messo mano al nuovo regolamento urbanistico (come promesso dal sindaco), si proceda con interventi di così grande impatto che ancora non possono essere parte di un disegno complessivo di città. Il presidente poi è perplesso anche sulla parte che riguarda le risorse.
«Un giudizio più compiuto – dice Capecchi – potrà esser dato solo previa lettura delle relazioni tecniche e degli elaborati grafici che accompagnano la proposta, quel che appare singolare è che un’amministrazione che ha promesso la rapida conclusione dell’iter di approvazione del regolamento urbanistico (previa necessaria soluzione dei tanti nodi ancora irrisolti, e comunque di fronte ad una edilizia di fatto bloccata) si attardi nell’elaborare progetti (peraltro di dimensioni ragguardevoli) che non appaiono del tutto coerenti con il disegno di città da poco varato.
«Per di più l’area individuata, compresa tra la linea ferroviaria e la tangenziale, la via Ciliegiole a ovest e via Erbosa a est, è stata oggetto solo pochi anni fa di una complessa variante, la famosa variante sud, che ne aveva ridisegnato comparti e funzioni, e la giunta precedente – dello stesso colore di quella attuale – si era sempre prodigata nel sostenere che perciò il nuovo ospedale sarebbe sorto in un quartiere riorganizzato.
«Strano, visto che la premessa da cui muove la legge nazionale è quella di finanziare il recupero di aree fortemente degradate».
In merito alle risorse, secondo Capecchi «la stima dei costi, oltre 60 milioni di cui 30 a carico dello stato, cozza contro la stessa legge sviluppo che testualmente, all’articolo 12, prevede la copertura finanziaria per l’intero territorio nazionale con 10 milioni sul 2012, 24 milioni sul 2013, 40 milioni sul 2014 e solo dal 2015 50 milioni annui.
«Di tal che la stessa sostenibilità economica del progetto appare di dubbia copertura, e al momento non è dato capire perché – di fronte ad un bando che ha già copertura anche per i prossimi anni – si sia voluta fare la forzatura subito anzichè attendere di avere un quadro urbanistico definito.
«A meno che la giunta – pur inserendovi la possibile soluzione di problemi annosi, come la creazione di una adeguata piscina comunale – non abbia poi interesse a finanziare solo alcune delle opere individuate, primi fra tutti i famosi parcheggi scambiatori a sud della stazione, o magari risolvere - a quali condizioni? - solo l’annoso contenzioso con Esselunga.
«Ripeto, perplessità e valutazioni della prima ora, di cui spero il sindaco, nonché assessore all’urbanistica, voglia far partecipe quanto prima la competente commissione consiliare, mettendo tutti i gruppi – e i cittadini - nelle condizioni di capire, materiale alla mano, come intende orientare lo sviluppo del quadrante sud della città, quanto il progetto sia coerente con gli strumenti di piano adottati e di come si vogliono regolare i rapporti, economici e giuridici, con i privati interessati a questa complessa operazione».
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