Sicurezza
«Austerity sulle lampade votive inopportuna e anche inutile»
MARCELLO. La politica di austerity adottata dall’amministrazione di San Marcello sull’illuminazione dei cimiteri fa ancora discutere. Il parziale retro-front della giunta di limitare lo spegnimento...
MARCELLO. La politica di austerity adottata dall’amministrazione di San Marcello sull’illuminazione dei cimiteri fa ancora discutere. Il parziale retro-front della giunta di limitare lo spegnimento a fasce orarie più ristrette rispetto all’inziale provvedimento, non placa gli animi di chi, come il consigliere di “Bene Comune” Davide Ferrari, ritiene la scelta sgradita e inopportuna. «Pur condividendo l’intento del risparmio energetico, seppure di entità talmente modesta da essere quasi simbolica – scrive Ferrari – giudico estremamente inopportuna la scelta di predisporre lo spegnimento in determinate fasce orarie dei “lumini” dei cimiteri, rispetto al quale non esiste alcun obbligo del governo nazionale. Le lampade votive sono una tradizione carica di significati simbolici che, condivisibili o meno, vanno a toccare la sensibilità dei cittadini». «Oltretutto – prosegue Ferrari - è un servizio a domanda individuale, il cui costo viene ampiamente ripagato dal canone annuale. Non si capisce perché l’amministrazione abbia cercato il risparmio laddove non serve». Si ricorda che dal febbraio 2012 il servizio di illuminazione votiva è affidato alla gestione diretta del Comune dopo la precedente esternalizzazione.
«Sarebbe invece molto utile – prosegue Ferrari – che la giunta si adoperasse per modernizzare gli impianti di illuminazione pubblica, settore in cui c’è necessità di intervenire su quasi tutto il territorio comunale, ed ottenere, ove possibile, risparmi nei consumi ben più cospicui. Sarebbe interessante sapere se la giunta ha intenzione di portare avanti o meno i contatti a livello tecnico e politico iniziati dalla passata amministrazione con aziende specializzate nell’illuminazione. Esiste la possibilità, mediante apposita gara, di affidare la modernizzazione, la gestione e la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica ad aziende dotate di tecnologie che permettono una migliore illuminazione dei nostri paesi, una maggiore sicurezza delle strade, devolvendo al Comune una quota del risparmio energetico stimato sul 20 % rispetto ai consumi attuali». (e.v.)
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