Attenzione
A giudizio anche la cuoca e la funzionaria comunale
La responsabile dell’unità nidi e servizi integrativi per l’infanzia è accusata di concorso nei maltrattamenti: non effettuando i controlli non li ha impediti
PISTOIA. Rinvio a giudizio per tutte le imputazioni: si è conclusa con questa sentenza l’udienza preliminare, davanti al gup di Genova, per la funzionaria del Comune di Pistoia e per la cuoca dell'asilo Cip Ciop indagate nell'ambito dell'inchiesta sull’asilo nido, che vede già a processo le maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce con l'accusa di maltrattamenti sui bimbi.
L'udienza si è svolta davanti al gup Silvia Carpanini. La cuoca Sandra Bompani è accusata di maltrattamenti in concorso con le maestre, mentre la responsabile dell'unità operativa asili nido e servizi integrativi per l'infanzia Donatella Giovannini è accusata d'abuso d'ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale e concorso in maltrattamenti sul presupposto di non avere effettuato i controlli.
Nel processo, che prenderà il via il 6 dicembre, il Comune di Pistoia (che in quello contro le due maestre si è costituito parte civile) comparirà in giudizio come responsabile civile in riferimento all'ipotesi di maltrattamenti da parte della Giovannini: essendo la donna dipendente dell'amministrazione comunale, le parti offese hanno chiamato quest'ultima in causa in vista di un eventuale risarcimento dei danni.
Pesanti le accuse formulate dal pm titolare del'inchiesta, Silvio Franz, nei confronti di Donatella Giovannini: abuso di ufficio, per aver avvertito preventivamente delle ispezioni in programma al Cip Ciop; omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale, per non aver dato seguito alle segnalazioni di presunte violenze che avvenivano nell'asilo; maltrattamenti in concorso in relazione all'articolo 40 del codice penale, in base al quale non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. La cuoca Sandra Bompani è invece accusata del solo reato di maltrattamenti in concorso.
Il coinvolgimento di Donatella Giovannini nasce dalla denuncia sporta da alcuni genitori dopo l'arresto delle due maestre.
Abuso d'ufficio. La prima accusa è quella di abuso d'ufficio: “Come responsabile della vigilanza sul funzionamento degli asili nido autorizzati e accreditati presenti sul territorio, comunicando preventivamente l'attività ispettiva da svolgere presso l'asilo Cip Ciop, intenzionalmente procurava ad Anna Laura Scuderi (titolare dell'asilo) un ingiusto vantaggio patrimoniale consistente in maggiori introiti, derivanti dalle rette pagate per i bambini che risultavano in eccesso rispetto al numero consentito e di età superiore a quella consentita, nonché in minori spese ravvisabili nel minor numero di maestre qualificate che l'asilo doveva assumere in ragione del minor numero di bambini fatti risultare presenti ai controlli”.
Omessa denuncia. Seconda accusa formulata dal pm Franz, quella prevista dall'articolo 361 del codice penale, omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale: “Avendo avuto conoscenza di maltrattamenti posti in essere all'interno dell'asilo Cip Ciop a seguito di segnalazioni di privati cittadini - anche pervenute a mezzo mail indirizzata inizialmente a un funzionario della Regione Toscana e poi girata al competente ufficio del Comune di Pistoia, di cui la Giovannini era responsabile - reati di cui era venuta a conoscenza nell'esercizio delle sue funzioni, ometteva di denunciarli all'autorità giudiziaria o ad altra autorità che a qualle abbia obbligo di riferirne”.
Maltrattamenti. Infine, la contestazione che più farà discutere, quella di maltrattamenti nei confronti di minori. Reato, che essendo il più grave dei tre, fa sì che il processo si svolga davanti ai giudici di Genova, visto che, come accaduto per la Scuderi e la Pesce, la competenza è stata trasferita nella città ligure per incompatibilità in quanto uno dei bambini maltrattati è figlio di un magistrato del palazzo di giustizia di Pistoia. “Ometteva di svolgere l'attività di controllo, prevista dall'articolo 26 del Regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia del Comune di Pistoia, sull'asilo Cip Ciop, rendendo in tal modo possibile che nella struttura Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce maltrattassero i bambini”. In particolare, il pm punta il dito “mancato effettivo controllo - tale non potendosi ritenere le visite preavvertite - sul rispetto dei requisiti della struttura, con particolare riguardo al rapporto numerico fra operatori e bambini (spesso 1 a 30)”.
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