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Pistoia

nuove decisioni in giunta

Mensa, Bertinelli rivede prezzi e criteri delle tariffe

Mensa, Bertinelli rivede prezzi e criteri delle tariffe

PISTOIA. Quote d’iscrizione viste al ribasso, una disciplina chiara per i genitori separati e per chi ha perso il lavoro nel 2012. In una giunta “fiume”, che si è protratta fino a pomeriggio...

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PISTOIA. Quote d’iscrizione viste al ribasso, una disciplina chiara per i genitori separati e per chi ha perso il lavoro nel 2012.

In una giunta “fiume”, che si è protratta fino a pomeriggio inoltrato, il sindaco Samuele Bertinelli e i suoi assessori hanno affrontato a lungo la questione-mense. Allo studio, come anticipato alcuni giorni fa dal primo cittadino, una serie di correttivi per venire incontro a quelle che sono ritenute richieste e osservazioni legittime da parte delle famiglie.

Oltre a prevedere in bilancio risorse aggiuntive per il servizio di refezione, la giunta ha posto ieri le basi per le novità su tassa d’iscrizione e situazioni dei genitori separati e di quelli che hanno perso il lavoro.

La quota d’iscrizione, passata da 4 a 8 euro mensili, sarà rivista al ribasso, mentre ai genitori separati e quelli rimasti senza lavoro dopo la presentazione dell’Isee (che si ferma al 31 dicembre 2011) sarà chiesta una specifica documentazione che ne attesti la situazione attuale.

Intanto, il 9 ottobre, sempre alla scuola Galilei di via Monterosa (alle ore 21) si terrà un nuovo incontro sull’argomento “caro mensa”, organizzato dal blog di Simone Frangioni e dal Comitato genitori del quinto circolo, durante il quale saranno discusse le strategie e le iniziative da intraprendere. Nella stessa sera dovrebbero essere gettate le basi per il progetto “Coordinamento Scuole Pistoia” e definite le finalità e la struttura. «L’idea - scrive Frangioni sul suo blog - è quella di creare uno strumento organizzativo, che permetta ai genitori una condivisione più ampia delle proprie esperienze e delle proprie idee maturate all’interno dei vari istituti, e che coordini attività e iniziative comuni (come quelle legate al caro mensa). Lo strumento - aggiunge Frangioni - deve essere sufficientemente snello. Propongo un coordinamento di rappresentanti, ma potrebbe essere anche un comitato vero e proprio».(t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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